Ecobonus e Sismabonus, ecco come congiungerli con il Superbonus per una detrazione più elevata

17.08.2020 – 12.08 – L’Ecobonus e il Sismabonus sono due misure distintamente previste dagli articoli 14 e 16 del decreto legge numero 63/2013, per la Riqualificazione energetica degli edifici e per gli Interventi antisismici destinati alla riduzione del rischio sismico. A queste due misure già esistenti, si aggiunge il Superbonus 110 per cento, una recente misura di agevolazione prevista dal Decreto Rilancio varato dal Governo. Il Superbonus è verosimilmente considerato una variante delle prime due misure di agevolazione in quanto prevede un aumento dell’aliquota di detrazione al 110 per cento ed è stato introdotto nel contesto di attuazione delle politiche sociali di sostegno all’economia e al lavoro nel periodo di emergenza epidemiologica Covid-19. La nuova misura di detrazione riguarda le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Tipologie di interventi per i quali il Superbonus viene riconosciuto. Ai sensi dell’articolo 119 del decreto Rilancio, le detrazioni più elevate (Superbonus 110 per cento) sono riconosciute per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per i seguenti interventi principali (cosiddetti “trainanti”):

  • Interventi di isolamento termico sugli involucri;
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
  • Interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110 per cento per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (per quanto riguarda i limiti di spesa, è necessario consultare la tabella numero 4 contenuta nella guida Superbonus).

Inoltre, rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi principali. Questi sono:

  • Interventi di efficientamento energetico;
  • Installazione di impianti solari fotovoltaici;
  • Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Chi può richiedere il Superbonus? Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

  • Condomini;
  • Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento;
  • Istituti autonomi, case popolari o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”;
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • Onlus e associazioni di volontariato;
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

In particolare, i soggetti IRES rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali.

Modalità d’utilizzo della detrazione per il Superbonus. La detrazione riconosciuta nella misura del 110 per cento viene suddivisa tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. Alla stregua dell’Ecobonus e del Sismabonus, In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante (spendibile come credito d’imposta utilizzabile in compensazione attraverso il modello F24). Si potrà comunicare dal 15 ottobre 2020, l’esercizio dell’opzione (sconto o cessione del credito) tramite il Modello per comunicazione dell’opzione. La cessione può essere disposta a favore di:

  • Fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi;
  • Altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);
  • Istituti di credito e intermediari finanziari.

Per una corretta applicazione dell’aliquota, la data delle spese (effettuate per gli interventi) deve essere in linea con la prassi in materia, con riferimento:

  • Alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali.
  • Alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali (criterio di competenza).
    Per fruire della detrazione o esercitare l’opzione, è fondamentale che il contribuente disponga dei seguenti documenti:

Il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF.
L’attestato di prestazione energetica (A.P.E.) ovvero l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico (da parte, rispettivamente, dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche e dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico) che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, in accordo ai previsti decreti ministeriali. D’altronde, tutti i documenti relativi ai lavori conclusi, devono essere inviati all’ENEA entro 90 giorni dalla data di fine lavori. La comunicazione deve essere effettuata dal richiedente della detrazione fiscale. Gli interventi associati alle detrazioni riconosciute per gli interventi antisismici (“Sismabonus”) e per la riqualificazione energetica (“Ecobonus”) continuano a permanere, ma vi sono specifiche tipologie di interventi per i quali è previsto il Superbonus 110 per cento destinato a concedere una maggiore detrazione.

[c.a.]