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venerdì, 9 Dicembre 2022

La Svezia litiga sulle mascherine: braccio di ferro tra popolo e governo

22.08.2020 – 09.42 – La Svezia deve ancora verificare se indossare o meno mascherine di protezione sia una tattica efficace per controllare la seconda ondata di Covid-19 che inizia a mostrare in Europa le sue prime, timide, avvisaglie.
Ad una conferenza stampa a Stoccolma questo martedì, il direttore generale della Salute Pubblica svedese, Johan Carlson, ha sottolineato che non è affatto sicuro che le mascherine siano davvero così utili.
Questo a fronte di un crescente malcontento in Svezia per il numero di morti che ha raggiunto i 51.405 deceduti complessivi (4500 direttamente da Covid-19) nell’arco di soli 6 mesi, da gennaio a giugno (Fonte: Reuters, Sweden records highest death tally in 150 years in first six months of 2020). Numeri oggettivamente elevati in rapporto alla popolazione, con percentuali 10 volte superiori alla media delle nazioni confinanti. A ciò si devono aggiungere i danni all’economia, il cui carattere di esportazione appare largamente slegato dagli effetti o meno di un lockdown nazionale.
Secondo un’indagine statistica 4 svedesi su 10 vorrebbero l’obbligatorietà delle mascherine sui mezzi pubblici e 2 su 10 nei luoghi pubblici in generale. Tra coloro che propongono l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale predominano i giovani.
“È importante trovare zone di utilizzo per le mascherine che non abbiano ripercussioni negative” ha detto Carlson “E siamo chiaramente dell’opinione che un utilizzo indiscriminato delle mascherine tra la popolazione non è una misura realmente sostenibile“.
Secondo l’epidemiologo Ander Tegnell, il quale lavora per il governo svedese, le mascherine forniscono un falso senso di sicurezza e ha finora rifiutato di approvare il loro utilizzo.

Questo martedì Carlson ha ribadito che una decisione sulle mascherine deve ancora essere presa. “La discussione sulla loro reale efficacia” ha avvertito “è lontana dall’essere carta straccia, e noi ci stiamo lavorando“.
In Svezia il contagio non è mai stato realmente azzerato; le stesse palestre, ristoranti, negozi e scuole sono rimasti aperti durante tutta la pandemia.
Ora i contagi risultano, prevedibilmente, in aumento.
“Non possiamo sederci e rilassarci proprio adesso” ha ammesso Carlson “C’è il rischio di nuovi focolai in questo paese, tanto a livello locale, quanto nazionale”.

Carlson sembra però risoluto nell’osservare che l’utilizzo di mascherine convince la gente ad abbandonare ogni distanza di sicurezza, tradizionalmente fissata a un metro e mezzo.
In Spagna, Francia e altrove, i casi sono aumentati significativamente nonostante l’obbligo dell’utilizzo di mascherine e/o protezioni facciali – ha osservato – È difficile capire che cosa stia succedendo – le mascherine stanno venendo usate in maniera scorretta? Probabilmente, sì. Potrebbero le mascherine portare a diminuire la distanza di sicurezza? Anche ciò è possibile.”
“Torneremo sull’argomento tra un paio di settimane – ha concluso Carlson – E discuteremo con le unità di prevenzione infettiva regionale se potrebbero essere un buon metodo in alcune regioni.”

La discussione sulle mascherine e lo scontro frontale tra le preoccupazioni dei cittadini e l’atteggiamento del governo svedese evidenziano come la pandemia Coronavirus si connoti su un doppio livello: in primis le misure di prevenzione diventano strumenti di nazionalismo; l’orgoglio svedese non ammetterà mai di aver fallito nell’obiettivo dell’immunità di gregge tra marzo e aprile; in secondo luogo la Svezia, a differenza dei paesi mediterranei, è meno propensa a cedere alle richieste della popolazione, preferendo un approccio scientifico, lontano dal populismo di altri governi. La domanda che occorre porsi è se la Svezia sia riluttante a imporre l’uso delle mascherine, perché vuole distinguersi dai suoi colleghi europei, proponendosi come un “outsider o se effettivamente vi sono reali preoccupazioni sanitarie. L’esempio della Corea del Sud e del Giappone sembra comprovare che le mascherine sono utili; ma si tratta di popoli abituati a usarle correttamente, il cui utilizzo non è disgiunto da un’attenzione particolare alle misure sanitarie precedenti alla tempesta del Coronavirus.

Fonti: Bloomberg, Sweden’s Face Mask Debate Heats Up Amid Covid Resurgence Warning

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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