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sabato, 28 Maggio 2022

Centri estivi di Trieste: com’è andata l’estate post-lockdown?

25.08.2020 – 16.05 – Tempo di bilanci per i centri estivi comunali. Nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina nella sala “Bobi Bazlen” di palazzo Gopcevich, l’assessore all’educazione e infanzia Angela Brandi ha illustrato il bilancio consuntivo dei centri estivi e dei Ricrestate, svoltisi quest’anno con le note limitazioni imposte dall’emergenza per il Coronavirus.
Molta la soddisfazione da parte di tutti gli attori impegnati nell’allestimento di un servizio giocoforza a misura limitata. «Desidero ringraziare tutte le associazioni e società che si sono spese per la realizzazione di un’estate il più normale possibile per i nostri bimbi – queste le parole dell’assessore Brandi – in una stagione come sappiamo caratterizzata dalla problematica Covid. Un sentito grazie va soprattutto al presidente regionale del CONI Giorgio Brandolin per aver accolto l’invito a mettersi in contatto con le associazioni sportive e ad Enzo Esposito, presidente regionale dell’ASI. Quello che va a concludersi questa settimana è un cammino lungo e impervio, che ha avuto un inizio difficoltoso perché fino a un mese prima dell’avvio non sapevamo ancora se i centri estivi si sarebbero potuti attivare».

Destinatari dei ringraziamenti espressi dall’assessore, anche le associazioni che hanno messo a disposizione strutture e personale per la realizzazione dei Ricrestate, come la Fin Plus, presente con il suo presidente Franco Del Campo per aver messo a disposizione la piscina comunale Bruno Bianchi, il Primorec, l’Opera figli del Popolo, l’Interclub Muggia e altre realtà espressione dell’associazionismo e delle realtà sportive locali. «Noi a Trieste abbiamo 12 ricreatori che normalmente ospitano 150 bambini – ha spiegato la Brandi – ma le norme anti-Covid ci hanno costretto a ridurre le presenze di due terzi. Nonostante queste restrizioni però siamo riusciti a gestire l’accoglimento dei ragazzi con numeri che si sono avvicinati a quelli degli anni scorsi».
Già, i numeri. Non tutte le richieste di iscrizione ai ricreatori cittadini hanno potuto essere accolte. Su un totale di 927 domande per gli asili nido, ne sono state accolte 532862 le richieste accolte per i bimbi appartenenti alle scuole dell’infanzia su 2466 presentate, 572 quelle accolte per le scuole primarie su 1213 richieste, e infine 1840 nei ricreatori su 2364 richieste.
«Possiamo dire che tutto sommato si è trattato di un successo – queste le parole della Brandi in conclusione – nel senso che come amministrazione siamo riusciti a dare un servizio il più possibile adeguato alla cittadinanza, nonostante il periodo particolare che stiamo attraversando».

g.p

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