Benzina e gasolio: da lunedì parte la riduzione prezzi in Friuli Venezia Giulia

27.08.2020 – 12.45 – Da lunedì prossimo parte ufficialmente il periodo di riduzione del prezzo del carburante, un combinato frutto del “super sconto” regionale approvato nei giorni scorsi dalla giunta del Friuli Venezia Giulia al quale si aggiunge l’ulteriore ritocco nei prezzi di listino da parte delle stesse compagnie petrolifere. Un combinato che consentirà ai cittadini della regione di vedere ribassato il costo di benzina e gasolio attorno all’euro al litro negli impianti di distribuzione carburante del territorio, in particolare in quelli della fascia confinaria, la più in difficoltà dal punto di vista degli operatori, in considerazione del prezzo operato nella vicina Slovenia. L’operazione è stata illustrata stamane nella sede della Camera di Commercio di Trieste dall’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Fabio Scoccimarro, alla presenza del presidente camerale Antonio Paoletti e di Bruno Bearzi, presidente nazionale Confcommercio Figisc (associazione dei gestori distributori di carburanti).

Le compagnie petrolifere si sono impegnate a una riduzione dei prezzi (indicativamente 5 centesimi al litro) in seguito all’iniziativa della Regione, avvenuta su proposta dello stesso assessore Scoccimarro, di deliberare in via sperimentale e inizialmente fino al 30 settembre, un aumento del contributo regionale per i carburanti nei comuni di confine, la cosiddetta Fascia 1, a 29 centesimi al litro per la benzina (con un aumento quindi di 8 centesimi) e a 20 centesimi per il gasolio (aumento di 6 centesimi).

Il contributo in tutti gli altri comuni rimane di 14 centesimi al litro per la benzina e di 9 per il gasolio e resta confermato lo sconto di 5 centesimi aggiuntivi per le auto ibride (34 centesima benzina e 25 centesimi gasolio).
Un’operazione da 350mila euro, tanto sarà il risparmio per i cittadini calcolato dagli uffici tecnici della Regione per il mese entrante, solo considerando lo sconto garantito dalle compagnie petrolifere. «Un mese di incontri, interlocuzioni, compresa la pausa di Ferragosto, il tutto per giungere a questo storico risultato – queste le parole dell’assessore – Ora davvero non ci sono più scuse, andare all’estero a rifornirsi per risparmiare qualche euro non ha più senso; restando in Italia invece, si sostengono l’economia, i servizi e i lavoratori locali, come quasi tutti sostenevano durante la chiusura causa Covid».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente camerale Antonio Paoletti. «L’obiettivo è di scongiurare il “turismo del pieno” – queste le sue parole – ed è confortante che le parti abbiano condiviso un percorso comune per evitare che troppo denaro dei cittadini finisca all’estero, con una pesante penalizzazione per le entrate tributarie e per una categoria che soffre inevitabilmente la concorrenza degli operatori stranieri». Fondamentale in tutta la partita l’iniziativa di Confcommercio Figisc che, con il presidente nazionale Bearzi, ha lavorato con il massimo impegno per portare a casa questo risultato.«Abbiamo trovato nella giunta regionale un interlocutore consapevole dell’importanza del problema da tutti i punti di vista – sottolinea Bearzi -, compreso naturalmente il recupero di accise e Iva. Non c’è dubbio che i nostri associati abbasseranno il prezzo alla pompa alla luce della disponibilità manifestata dalle compagnie petrolifere. Per tante imprese questa sarà una fondamentale boccata di ossigeno».

g.p