Mauritius, svuotata la petroliera Wakashio

13.08.2020 – 08.00 – E’ stato pompato dai serbatoi tutto l’olio combustibile presente nella petroliera Wakashio, arenatasi il 25 luglio in una barriera corallina al largo dell’isola di Mauritius nell’Oceano Indiano, e rimasta in mezzo alle acque per oltre due settimane, la cui rottura dello scafo ha causato nelle scorse giornate la fuoriuscita del carburante nelle acque cristalline dell’isola, mettendo a rischio l’intero ecosistema marino locale e facendo dichiarare al primo ministro Pravind Jugnauth lo “Stato di emergenza ambientale, che dà ora la buona notizia tramite i media. “E’ stata una corsa contro il tempo e saluto l’enorme lavoro svolto per prevenire un’altra fuoriuscita di petrolio” ha detto, precisando che delle 4.000 tonnellate di greggio ne sono rimaste solo un centinaio. Un lavoro senza sosta che ha visto l’impegno delle squadre d’intervento, con l’ausilio di un elicottero per pompare il carburante ancora presente nei serbatoi della nave. Secondo il premier “circa 800 tonnellate sono state scaricate in mare” verso la costa di Mauritius. Assieme al lavoro delle squadre d’intervento, anche gli abitanti dell’arcipelago hanno lavorato per giorni per raccogliere il petrolio e cercare di contenere l’inquinamento, fabbricando e dispiegando calze galleggianti nell’acqua.