Triestina, Rizzo, dallo Stretto un guerriero per Gautieri

12.08.2020 – Da qualche giorno, la Triestina Calcio ha il proprio mediano. Lo scorso lunedì, 10 agosto, infatti, la società guidata da Mauro Milanese ha annunciato ufficialmente l’approdo in maglia alabardata del mediano Giuseppe Rizzo, svincolatosi a luglio dal Catania. Con l’arrivo di Rizzo, che ha siglato un contratto valido sino al 30 giugno 2022, il centrocampo dell’Unione dovrebbe essere al completo e Milanese potrà concentrare i propri sforzi sugli altri reparti.

Rizzo, guerriero messinese con la valigia sempre in mano:

Nativo di Messina, dove è venuto al mondo il 18 marzo del 1991, Giuseppe Rizzo si forma calcisticamente proprio nelle fila giovanili della società peloritana, prima del fallimento societario che lo spinge giovanissimo a varcare lo Stretto per trasferirsi alla Reggina. Qui, Rizzo muove i suoi primi passi nel professionismo: dopo un paio d’anni tra i giovani, infatti, a 18 anni esordisce contro il Palermo in Coppa Italia e nel corso della stagione 2009/2010 mette insieme altre 3 presenze in Serie B con la maglia amaranto. La stagione della consacrazione, però, è quella seguente: diventa infatti elemento imprescindibile del centrocampo di Atzori prima e di Breda poi, assommando in tutto, nelle due stagioni e mezzo seguenti, 90 presenze corredate da 3 reti.

Il rendimento elevato in riva allo Stretto gli vale la chiamata in Serie A del Pescara a gennaio della sciagurata stagione 2012/2013, che vede i Delfini piazzarsi ultimi in campionato (con Rizzo che colleziona comunque 11 presenze nella seconda metà di stagione) e tornare di conseguenza in cadetteria, dove Rizzo ottiene un discreto minutaggio, senza però riuscire a imporsi. E così, a giugno del 2014, il siciliano decide di tornare a Reggio Calabria, con la squadra ora retrocessa in Lega Pro. Si tratta di una toccata e fuga: già a gennaio, infatti, le strade si separano nuovamente, dato che Rizzo è chiamato in Serie B dal Perugia, con cui disputa, sempre nella seconda serie, anche la stagione 2015/2016, scendendo in campo, complessivamente, 39 volte.

La stagione successiva lo vede protagonista, ancora in Serie B, con il Vicenza, dove Rizzo gioca frequentemente e si impone come titolare, ma nel 2017 la valigia è di nuovo pronta, stavolta in direzione Salerno. Anche qui la permanenza del mediano peloritano è breve: infatti, a gennaio del 2018 torna nella sua Sicilia, acquistato dal Catania. con cui scende di categoria andando a giocare in Serie C. Al termine del contratto, con la difficile situazione societaria che turba la squadra rossazzurra, non rinnova l’accordo e così è libero di firmare il nuovo contratto con la Triestina, dove ritrova Lodi e Sarno.

Rizzo, un mediano navigato per la Triestina:

Gautieri ha così il proprio mediano; dinamismo, quantità, forza, corsa: queste le qualità che Rizzo metterà a disposizione della squadra. Interditore mancino, capace di giocare tanto davanti alla difesa quanto da mezzala nel centrocampo a tre di Gautieri, Rizzo risponde pienamente all’identikit cercato dal tecnico e dalla società alabardata: esperto, con un curriculum profondo e variegato (delle 264 presenze totali in carriera, considerando tutte le competizioni e conteggiando anche le due presenze con la Nazionale Under 21 nel 2011, 11 sono in Serie A, 183 in Serie B e 74 in terza serie), che conosce bene gli schemi del tecnico e che ha già giocato insieme a diversi dei compagni che ritroverà a Trieste. Il suo arrivo chiude le porte ad altri acquisti in mediana: con il rinnovo di Maracchi e con i vari Steffè, Lodi, Paulinho, Giorico e il giovane Salata, a cui adesso si aggiunge anche Rizzo, appare difficile ipotizzare l’arrivo di un altro centrocampista, specie di quel Vacca che da diverse settimane pareva obbiettivo concreto di Milanese, ma che come tipologia di giocatore è troppo simile a Rizzo.