Covid-19, l’Italia inasprisce i controlli per Grecia, Spagna, Malta e Croazia? Test rapidi in aeroporto per i turisti

11.08.2020 – 10.00 – Continuano a preoccupare gli arrivi dei vacanzieri che tornano da Spagna, Grecia, Malta e Croazia: sono molti infatti gli individui che risultano positivi a seguito delle ferie in questi Paesi e, soprattutto, si osserva un abbassamento dell’età media di chi si ammala, ormai è sotto i 40 anni.
Il ministro della Salute Roberto Speranza si è quindi attivato per contrastare questo trend, avviando la procedura per effettuare test rapidi negli aeroporti.
Questo genere di controlli sarà poi effettuato anche nei porti, nelle stazioni e ai valichi terrestri, senza contare ordinanze più restrittive da parte delle singole Regioni.
L’Ue ha scritto inoltre a tutti gli Stati membri e al Regno Unito affinché la chiusura delle frontiere venga decisa in maniera coordinata, ma l’Italia sceglie comunque di procedere con i controlli a tappeto per chi rientra.

Le opzioni vagliate in questi giorni dal Comitato Tecnico Scientifico sono tre: quarantena, così come avviene per chi torna dagli Stati Uniti, tamponi o test rapidi.
Inoltre si pone il problema per tutti coloro che, essendo ad oggi all’estero, non avevano preso in considerazione la possibilità di rimanere in isolamento per 14 giorni al momento del ritorno a casa. Per questo si decide di prendere ancora tempo, monitorando l’andamento dei contagi.
Nel resto dell’Europa nel frattempo si assiste a vari fenomeni di chiusura: il Belgio non consente di viaggiare in alcune regioni spagnole, tra cui la Catalogna, e vieta l’ingresso di chi arriva da parti di Francia, Regno Unito, Bulgaria, Croazia, Lituania, Romania e Svizzera; la Danimarca ha inserito Spagna, Bulgaria, Lussemburgo, Romania e Andorra nella sua lista rossa; la Norvegia impone autoisolamento di 10 giorni a chi arriva da Francia, Monaco, Svizzera, Repubblica Ceca; la Germania effettua test rapidi a chi proviene da zone ad alto rischio, tra cui parti di Bulgaria e Romania.
È una tendenza che l’Italia sta pianificando di seguire per Grecia e Spagna, ma presto la lista potrebbe allungarsi a Malta e Croazia.

[c.d]