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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Meno nascite e più emigrazione: in Friuli Venezia Giulia sempre meno residenti

15.07.2020 – 14-44 – In Italia nel 2019 la popolazione residente ammonta a 60.244.639, quasi 189 mila in meno rispetto all’inizio dell’anno (-0,3 per cento). Il Friuli Venezia Giulia, in linea con quello che è il quadro nazionale e che riguarda nel complesso un po’ tutto il territorio italiano, ha subito un calo della popolazione residente: al primo gennaio 2020, il numero di residenti era pari a 1.211.357, 4.180 in meno rispetto ad un anno prima (-0,34 per cento); 18mila in meno negli ultimi sei anni.
A rilevarlo, lo studio del ricercatore Alessandro Russo dell’Ires Fvg, sulla base della rielaborazione dei dati forniti dall’ISTAT.

In particolare il calo più consistente ha riguardato la provincia di Udine (-2758, pari al – 0,52 per cento) e di Trieste, (-945 residenti, pari al -0,40 per cento). Un po’ meno critica la situazione per le province di Pordenone (-142 pari al -0,05 per cento) e Gorizia (-335 pari al -0,24 per cento). Per quanto riguarda invece i Comuni, un trend positivo è stato registrato a Monfalcone, con un incremento di + 304 residenti (+1,07 per cento) e nel Comune di Pordenone (+159, pari al +0.31 per cento).

A livello nazionale l’anno passato ha segnato il minimo storico in termini di nascite con una diminuzione di oltre 19mila unità rispetto al 2018 (-4,5 per cento), con appena 420.170 bambini iscritti in anagrafe. Un “record” registrato anche sul territorio regionale, dove nel corso del 2019, tra i residenti in regione, sono state registrate 7.495 nascite (334 in meno rispetto al 2018, pari a -4,3 per cento). Un trend negativo avviatosi dal 2008 in poi: se infatti, fino al 2007 – anno in cui vi era stato un picco di ben 10.557 nati – si registrava un più o meno progressivo aumento relativamente al dato sulle nascite in Friuli Venezia Giulia, dall’anno successivo in poi è iniziata una lenta e progressiva decrescita, con sempre meno nati, fino al dato più basso raggiunto nel 2019.

Pertanto, il saldo naturale, ovvero il dato risultante dalla differenza tra nati e morti (con 14.318 decessi nel 2019, 188 in meno rispetto al precedente anno, -1,3 per cento), è risultato negativo per -6.823 unità; un saldo negativo registrato in tutto il territorio italiano con l’unica eccezione per la provincia autonoma di Bolzano.
Inoltre, se per un lungo periodo i flussi migratori avevano in qualche modo permesso di “bilanciare” la progressiva diminuzione della popolazione italiana in età feconda, legata a generazioni sempre meno numerose alla nascita, ora, senza un numero consistente di ingressi di giovani immigrati, anche questa compensazione si sta via via riducendo.

Infine, un ulteriore aspetto che influisce sul calo demografico, è quello inerente al trasferimento degli italiani all’estero: analizzando la differenza tra gli iscritti e i cancellati da e per l’estero, la popolazione italiana in Friuli Venezia Giulia registra una perdita di oltre 1.800 unità nel 2019; un fenomeno che spesso riguarda giovani con titoli di studio elevati. Nel complesso, il numero di italiani residenti in regione che si sono trasferiti all’estero nel 2019 ha sfiorato le 3.500 unità (3.441): un dato molto più elevato rispetto agli anni precedenti la crisi economica, nonché; evidenzia lo studio, molto probabilmente sottostimato, in quanto tiene conto esclusivamente di situazioni già consolidate da diverso tempo, che portano al definitivo trasferimento della residenza all’estero.

 

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Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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