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domenica, 25 Settembre 2022

Lost Generation, “La morte della Farfalla”: Zelda e Francis Scott Fitzgerald

24.07.2020 – 08.00 – Siamo al terzo capitolo della celebrazione per il centenario della Lost Generation di Parigi negli anni Venti. Questa settimana è dedicata alla figura di Zelda e Francis Scott Fitzgerald.
Sono probabilmente i personaggi più di spicco in quegli anni, principalmente per il loro modo di vivere ogni cosa all’eccesso e con estrema intensità, esattamente come si sono rivelati essere gli anni Venti.
Ad oggi, però, nessuno ha ancora colto e saputo scavare dentro la tragica esistenza di questi due grandi artisti che hanno rivoluzionato la letteratura mondiale, facendosi consumare da essa. Pietro Citati con “La morte della farfalla: Zelda e Francis Scott Fitzgerald” ci è riuscito, lasciando ai lettori un sentore di macabro adombrato di lucente stupore.
I Fitzgerald rappresentano per eccellenza l’età del jazz e tutti gli sfarzi attorno: fiumi di alcol, di feste e di intellettuali impegnati a sopravvivere alla propria disfatta tra i rumori delle voci, della musica e dei propri demoni. L’opera per eccellenza che ha disegnato magnificamente questa generazione di “perduti” in un’epoca nuovissima e tutta da scoprire, è stato Il Grande Gatsby di F.S. Fitzgerald, pubblicato nel 1924 in Europa e diventato il caposaldo di un’intera generazione di anime sradicate, a cui lo stesso scrittore si riferì per scrivere soltanto di quello che esisteva e poterlo in questo modo esorcizzare

Per leggere su CentoParole Edizioni l’articolo completo dedicato a Zelda e Francis Scott Fitzgerald clicca qui

f.s

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