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lunedì, 3 Ottobre 2022

Le navi da crociera sono pronte a salpare. Ma il governo non dà il via libera

23.07.2020 – 08.00 – Il turismo, secondo l’analisi del network internazionale Pwc, vale in Italia 230 miliardi di euro, corrispondenti al 13% del prodotto interno lordo nazionale; tutto ciò si traduce nel fornire occupazione al 15% della forza lavoro italiana. Quattro milioni di cittadini italiani trova(va)no lavoro attraverso il turismo. In questo settore il ruolo principe veniva svolto dal settore crocieristico, il quale a sua volta forniva con le sue sole navi il 3% del Pil. Senza considerare le sue ricadute a livello di occupazione nei campi correlati; a partire dalla cantieristica con le sue migliaia di addetti. Costa produceva negli anni pre Covid-19 un impatto pari a 3,5 miliardi, fornendo 17mila posti di lavoro; in totale sommando Msc crociere e le diverse compagnie grandi e piccole il settore forniva un’occupazione stabile a 120mila italiani.
Quest’intero settore rimane congelato da mesi per decreto. Le navi bianche sono pronte alla ripartenza; gli equipaggi pronti a risalire a bordo; e le prenotazioni rimangono dignitose, nonostante lo spauracchio del Coronavirus.

“Siamo sul filo di lana, attendiamo solo la firma del governo per poter ripartire – ha dichiarato Beniamino Maltese, direttore finanziario di Costa Crociere. Il quale ha osservato che se il via libera venisse dato immanentemente bisognerebbe comunque aspettare trenta giorni, de facto perdendo l’ultima parte dell’estate, il mese di agosto.
“Occorre salvaguardare questo patrimonio e bisogna farlo subito, perché dal momento in cui il decreto sarà firmato dal governo ci vorranno 30 giorni prima che le navi siano operative” ha spiegato Maltese.
Il pensiero corre a una Germania che pur disponendo rigidi criteri anti Covid-19 ha già fatto ripartire il settore; per altro con navi di compagnie battenti bandiera italiana.

“Siamo – ha rincarato Leonardo Massa, responsabile per l’Italia di Msc Crociere – pronti a ripartire, attendiamo solo l’autorizzazione del governo. Abbiamo lavorato molto in questi mesi allo sviluppo di un protocollo per garantire la salute dei croceristi e degli equipaggi, protocollo già approvato dal comitato tecnico scientifico che recepisce le normative europee degli Ue Healthy Gateways, ma che assieme al nostro team di esperti internazionali abbiamo arricchito e potenziato”.

Tra i “dimenticati” della Fase 3 compaiono infine le agenzie di viaggio: le quali, come osserva la presidente di Fiavet, Ivana Jelinic, hanno registrato un crollo del fatturato del -80% tra i più duri post lockdown.
“I protocolli sviluppati dalle diverse compagnie sono severissimi – ha osservato la Jelinic – si potrebbe quindi dare il via in una stagione che non partirebbe comunque nell’immediato, ma incrementerebbe, con le prenotazioni, i volumi delle agenzie che stanno chiudendo luglio al -80% di fatturato, sempre che siano riuscite ad aprire”.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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