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martedì, 4 Ottobre 2022

Comune di Trieste, taglio tasse per gli esercenti colpiti dall’emergenza Covid

09.07.2020 – 09.10 – Il Comune di Trieste va incontro alle imprese colpite dallemergenza Covid con la rinuncia ad una serie di imposte dovute da esercenti e locali pubblici costretti alla chiusura nel periodo della quarantena. È quanto è stato deciso dalla giunta comunale e reso pubblico nel corso di una conferenza stampa dallassessore al bilancio Paolo Polidori e dalla sua omologa alle attività economiche Serena Tonel. Nellassestamento al bilancio triennale approvato lunedì dalla giunta è stato previsto lannullamento della Cosap (Canone per lOccupazione del Suolo Pubblico), dellimposta sulla pubblicità e della Tari (la Tassa sui Rifiuti) nella parte variabile dovuta dalle utenze non domestiche, ma anche da quelle domestiche nel caso di case vacanze e di bed and breakfast. Tasse già sospese nei mesi di quarantena e che ora vengono definitivamente sgravate per lanno in corso in modo da venire in contro a chi, negli ultimi mesi, ha subito i maggiori danni economici dalla chiusura forzata. «Si tratta di 7 milioni di entrate in meno – ha spiegato il vicesindaco Polidori – considerando anche quelle relative alla riduzione delladdizionale Irpef». Per recuperare questa parte di mancati ricavi il Comune sarà pertanto costretto ad attingere al tesoretto proveniente dallavanzo di bilancio del 2019, che ammonta a circa 12 milioni di euro.

«Lannullamento delle imposte dovute è stato concentrato solamente su coloro che hanno subito dei danni – ha specificato Polidori -. Per fare un esempio, i supermercati che hanno lavorato costantemente tra marzo e maggio non godranno del beneficio della riduzione. È stato uno sforzo notevole da parte del Comune ma anche da parte della Regione che ha contribuito con oltre due milioni di euro ai costi di riduzione di Cosap e Tari». Solo la sostenibilità della tassa sui rifiuti, infatti, è “costata” a Comune e Regione 620 mila euro cadauno. «In questo modo riusciremo ad annullare la parte variabile della Tari per le attività produttive – ha concluso Polidori – suddividendo l’onere fra Comune e Regione, dopo aver analizzato le categorie che hanno avuto dei seri danneggiamenti dal periodo dellisolamento, sia che si trattasse di esercenti costretti a tenere ferma la propria attività, ma anche di chi è rimasto aperto ma ha visto assottigliarsi la propria clientela a causa del lockdown». La delibera approderà il prossimo 20 luglio al vaglio del consiglio comunale per lapprovazione definitiva, in una seduta che si terrà in via eccezionale nel consiglio regionale, a causa della perdurante inagibilità dell’aula di piazza dell’Unità.

g.p

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