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giovedì, 29 Settembre 2022

Calo demografico: nuovo minimo storico per le nascite in Italia nel 2019

13.07.2020 – 12.55 – Al 31 dicembre 2019 la popolazione residente in Italia ammonta a 60.244.639, quasi 189 mila in meno rispetto all’inizio dell’anno (-0,3 per cento). Rispetto alla stessa data del 2014, si registra una diminuzione di 551mila unità. Il calo demografico, secondo il Report dell’ISTAT sul Bilancio Demografico Nazionale relativo al 2019, riguarda principalmente i cittadini italiani, che ammontano a fine anno a 54 milioni 938 mila: 236 mila in meno dall’inizio dell’anno e circa 844 mila in meno in cinque anni. Al contempo, nello stesso periodo, è aumentata la popolazione residente di cittadinanza straniera (oltre 292 mila), attenuando in tal modo la flessione del dato complessivo riguardante la popolazione residente. Tuttavia, anche l’incremento della popolazione straniera va diminuendo: al 31 dicembre 2019 sono 5.306.548 i cittadini stranieri iscritti all’anagrafe, l’8,8 per cento del totale della popolazione residente, con un aumento, rispetto all’inizio dell’anno, di sole 47 mila unità.

Il decremento della popolazione coinvolge tutto lo Stivale, con un -0,06 per cento e -0,03 per cento (rispetto all’inizio dell’anno) rispettivamente nel Nord-Ovest e nel Nord-Est, e con un calo più accentuato, sopra la variazione media nazionale, per le Isole, (-0,70 per cento), ed il Sud, (-0,63 per cento).

Prosegue, inoltre, in tutte le regioni il trend negativo relativo al saldo naturale della popolazione residente (la “sostituzione naturale” tra nati e deceduti); è di -214mila la differenza nel 2019. Il tasso di crescita naturale che si attesta a -3,6 per mille a livello nazionale, vede un’unica eccezione nella provincia autonoma di Bolzano con un +1,5 per mille. Il Friuli Venezia Giulia, assieme al Piemonte e al Molise, presenta livelli particolarmente accentuati, superiori al -5,5 per mille.
Un deficit, quello inerente al numero delle nascite rispetto al numero dei decessi, che riguarda, anche in questo caso, principalmente la popolazione di cittadinanza italiana (-270 mila); per la popolazione straniera, invece, il saldo naturale resta ampiamente positivo (+55.510).

Il numero delle nascita in Italia segna infatti nello scorso anno un nuovo record in negativo, con una diminuzione di oltre 19mila unità rispetto al 2018 (-4,5 per cento), con appena 420.170 bambini iscritti in anagrafe. Al contempo il report dell’ISTAT indica un lieve aumento dei decessi e ben 182,15 mila persone cancellate dalle anagrafiche perché trasferitesi all’estero (+16,1 per cento rispetto al 2018): sono in totale 126mila i cittadini italiani che hanno lasciato il Paese. Su quest’ultimo dato, tuttavia, risulta essere in aumento il numero di italiani che rientra dopo un periodo di emigrazione all’estero, 73mila nel 2019, 26 mila in più rispetto al 2018.

La principale causa relativa alla diminuzione delle nascite non è una novità e può essere facilmente intuibile: con generazioni sempre meno numerose alla nascita – un trend che si registra dalla seconda metà degli anni Settanta – diminuisce progressivamente la popolazione italiana in età feconda.
Inoltre, se inizialmente questo calo veniva più o meno bilanciato dall’incremento delle nascite fornito dalle donne straniere, anche questo fenomeno sta via via andando verso una progressiva diminuzione.

Nel 2019 il numero di bambini stranieri nati in Italia corrisponde a 62.944, il 15 per cento del totale dei nati, con un calo di 2.500 unità rispetto al 2018; percentualmente, le nascite dei bambini stranieri sul totale dei nati è maggiore nel Nord-Ovest e nel Nord-Est con rispettivamente il 21,1 per cento ed il 21,2 per cento. Al contempo, si registra nel 2019 un aumento dei cittadini divenuti italiani per acquisizione della cittadinanza: 127 mila, 24 ogni mille stranieri, il 13 per cento in più rispetto al 2018, con 194 differenti cittadinanze di cui quasi 50 con almeno 10 mila residenti.
Dal 2015, i nuovi cittadini italiani sono stati oltre 766 mila, un dato di poco inferiore alla perdita di popolazione di cittadinanza italiana negli stessi anni, senza tale apporto, evidenzia il Report, il calo degli italiani sarebbe stato circa di 1 milione e 600 mila unità.

(Fonte Istat)

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Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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