Porto Vecchio, il ”Magazzino 26” prende forma. Il sopralluogo con Comune e Regione

28.07.2020 – 11:20 – Si è tenuto questa mattina, presso il ‘’Magazzino 26’’, nel cuore del Porto Vecchio di Trieste, il sopralluogo per fare il punto della situazione circa i grandi lavori di ristrutturazione che stanno interessando l’edificio, il quale, nei prossimi anni, assumerà il ruolo di grande contenitore museale. Lungo 250 metri, profondo 35 e con una cubatura di 180.000 metri cubici, il Magazzino 26 si sviluppa su cinque livelli (ognuno da 8.500 metri quadri) per un totale di 42.500 mq. Eretto a fine ottocento, l’edificio è parte costituente di una serie di altri magazzini costruiti tra il 1891 ed il 1894, in epoca austriaca, dalla ditta ”Geiringer Vallon & Co”; caratteristica che ha permesso al Magazzino 26 di essere considerato dal Ministero dei Beni Culturali e Turismo come ‘’Attrattore Culturale Transnazionale’’.

Al sopralluogo hanno preso parte il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, l’assessore regionale alle autonomie locali del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, l’assessore comunale alla cultura, Giorgio Rossi, e l’assessore ai lavori pubblici, Elisa Lodi.

Sottoposto ad un primo restauro in tempi relativamente recenti, a cura dell’Attività Portuale, negli scorsi anni il Magazzino 26 era stato utilizzato come ambiente per attività espositive di varia natura ed importanza, senza tuttavia ricevere mai una vera e propria funzione. Con la sdemanzializzazione dell’area e del passaggio del Porto Vecchio all’Amministrazione Comunale, è stato possibile effettuare alcuni ulteriori interventi di ristrutturazione e dare quindi, all’edificio, una particolare destinazione d’uso.

Tali lavori, serviranno alla realizzazione delle sale di due importanti realtà museali triestine quali il ‘’Museo del Mare’’ e l’’’Immaginario Scientifico’’. Inoltre, nel suddetto magazzino, verranno conservate con cura, le masserizie degli esuli istriani e dalmati, attualmente accatastate presso il ‘’Magazzino 18’’.

In attesa del nuovo grande Museo del Mare, (attualmente in fase di progettazione grazie a un finanziamento del MIBACT) è in programma il completamento della parte intermedia dell’edificio, articolta in due appalti; il primo, per un importo complessivo di 2.105.000 euro, finanziati da Regione FVG, vedrà la realizzazione dei locali destinati a ospitare la nuova sede dell’Immaginario Scientifico. Il secondo, per un importo complessivo di 1.000.000 euro, finanziato con fondi di bilancio dell’Amministrazione Comunale, vedrà il recupero dei due piani, destinati ad ospitare quanto attualmente contenuto nel ‘’Magazzino 18’’, nonché spazi espositivi a disposizione dell’Area Cultura del Comune di Trieste.

Il primo intervento prevede un importo lavori di circa 1.800.000 euro, ed è stato appaltato all’impresa friulana ‘’Di Betta’’ (lavori iniziati il 25 Maggio). Il secondo, invece, con un importo di circa 850.000 euro, è stato appaltato a ‘’ATI Balsamini impianti/Innocente & Stipanovich’’ (lavori iniziati l’8 Giugno).

L’assessore regionale alle autonomie, Pierpaolo Roberti (DX), assieme al Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza (SX), durante il sopralluogo.

Il commento del Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza:

‘’Voglio ringraziare i miei uomini e le mie donne che hanno lavorato notte e giorno per arrivare a questi risultati. Devo ringraziare Elisa Lodi, Giorgio Rossi, Lorenzo Giorgi e tutti gli assessori che mi hanno dato una mano in questi giorni affinché il Comune di Trieste potesse raggiungere questo importante obiettivo’’.

‘’Stiamo per portare a completamento un’opera di restauro che, grazie alle attrattive che sarà in grado di ospitare nei prossimi anni, porterà la nostra città a un grande periodo di sviluppo’’.

Il commento del Assessore alle Autonomie Locali FVG, Pierpaolo Roberti:

‘’La Regione crede fermamente nel futuro del Porto Vecchio quale volano per lo sviluppo economico e occupazionale di Trieste e rimarca il proprio ruolo, a fianco del Comune e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, di sostenitrice attiva di un progetto articolato che sappia restituire alla vita del capoluogo giuliano un patrimonio urbano con pochi eguali al mondo’’.

‘’Il progredire dei lavori in cantiere rappresenta dunque, secondo l’Amministrazione regionale, una tangibile testimonianza di quanto le buone idee, lo stanziamento di ingenti risorse e, non ultimo, il gioco di squadra tra le istituzioni e tra queste e i privati, possano costituire una solida base su cui far poggiare una quota rilevante di ambizioni di rilancio del territorio’’.

Il commento dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Elisa Lodi:

‘’Abbiamo pensato di riunire i principali musei naturalistici triestini per creare un importante polo turistico, culturale e scientifico; per i lavori di restauro tanto del magazzino 26 quanto del Porto Vecchio in generale (padiglione centro congressi, infrastrutture, illuminazione), abbiamo voluto far partecipare solo imprese locali’’.

Oltre al polo museale, che sarà tra i più grandi e moderni d’Europa, ‘’sono in fase avanzata anche i lavori per il futuro Centro Congressi il quale sarà in grado di convogliare nel Porto Vecchio un gran numero di eventi, conferenze ed iniziative che non potranno fare altro che portare sviluppo e visibilità alla città di Trieste e alle sue attrattive’’.

Il commento dell’Assessore alla Cultura Giorgio Rossi:

‘’Colgo l’occasione di questo sopralluogo per rispondere ad alcune critiche che ci sono state rivolte negli scorsi giorni dall’opposizione. Fino a qualche anno fa questo luogo era un vero e proprio deserto; oggi è un’oasi. Nessun imprenditore privato sarebbe mai venuto ad investire nel Porto Vecchio se prima non avesse potuto vedere le sue potenzialità. Oggi è possibile.

‘’A questi spazi mancava tutto, a partire dalle utenze come luce, acqua e gas; nessun privato sarebbe mai venuto ad investire da noi se non avessimo adeguato questi spazi. Oggi possiamo già vedere un prototipo di quello che sarà il futuro Porto Vecchio e la sua viabilità’’.

‘’Stimiamo che il futuro polo museale del ‘’Magazzino 26’’ e il centro congressi, potranno convogliare a Trieste fino a 300-400 mila visitatori l’anno. Inoltre, realizzeremo sul nostro territorio quello che sarà un polo scientifico di assoluta eccellenza, di cui la nostra Città sentiva la mancanza’’.

‘’Per tanto, non accetto critiche circa il nostro operato sul restauro del Porto Vecchio da chi non fa di mestiere l’imprenditore e parla semplicemente per fare campagna elettorale’’.