Narodni Dom, Roberti: “Occasione per discutere il controllo dei confini”

13.07.2020 – 08.20 – Lo storico incontro tra il presidente Sergio Mattarella e il presidente Borut Pahor nell’occasione del passaggio alla minoranza slovena del Narodni Dom ha nuovamente portato alla ribalta l’argomento della migrazione clandestina attraverso il confine italo-sloveno; con le familiari accuse da parte italiana di una Slovenia ” a maglie larghe” disinteressata a intercettare il flusso di migranti diretto in Friuli Venezia Giulia.
Ne parla al Gazzettino l’assessore regionale alla Sicurezza e alla Politica dell’immigrazione Pierpaolo Roberti secondo cui simili eventi storici servono “anche a discutere del controllo dei confini. Se devono esserci buoni rapporti tra i due Paesi confinanti, e noi vogliamo ci siano, devono essere buoni per entrambi”.
Negli ultimi giorni, al di là di Trieste, diretto crocevia del flusso migratorio, clandestini sono stati avvistati anche a Udine nell’ordine di diverse decine, successivamente reclusi nell’apposita struttura di Tricesimo. L’usuale peso addossato alle strutture di accoglienza viene in questo 2020 ulteriormente esacerbato dalla necessità di un isolamento fiduciario di 14 giorni, onde evitare casi di positività al Coronavirus.

“Non è possibile che durante il lockdown ci si sia trovati improvvisamente con i confini sbarrati verso la Slovenia, la Croazia, e anche la Bosnia, perché a loro conveniva così, mentre ora sia possibile per un gruppo di 70-80 giovani uomini attraversare impunemente il territorio sloveno – polemizza l’assessore – Sia chiaro, non ne faccio una colpa alla Slovenia, che fa i suoi interessi. Anche noi, però, dobbiamo tutelare i nostri”.
Dopo anni che il sindacato delle forze dell’ordine e la Regione stessa lamentavano un numero di poliziotti inferiore alle reali necessità, ora mezzi e personale non sembrano essere più il problema nella questione migratoria: “Il numero di poliziotti non è indifferente” – osserva – ma più determinante è ciò che debbono fare su quel confine: non ci serve che facciano un servizio di accoglienza dei migranti da portare in Prefettura. A noi servono regole e strumenti per rimandare queste persone in Slovenia“.

[z.s.]