Coronavirus, l’Italia vieta l’ingresso da 13 paesi “a rischio”. C’è anche la Bosnia ed Erzegovina

10.07.2020 – 07.53 – Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha disposto il divieto d’ingresso per chi proviene o ha soggiornato in uno dei 13 paesi a “rischio” dove la pandemia Coronavirus è da tempo sfuggita al controllo delle autorità sanitarie preposte. Tra i paesi in elenco – tutti in via di sviluppo – compaiono alcuni con i quali il Friuli Venezia Giulia ha forti legami geografici o economici: Bosnia ed Erzegovina, la Macedonia del Nord, il Bangladesh e la Moldova. 
L’ordinanza impone il divieto di ingresso e di transito in Italia alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o sono transitati in questi paesi; oltre ai primi quattro sono stati inclusi Armenia, Bahrein, Brasile, Cile, Kuwait, Oman, Panama, Perù, e Repubblica Dominicana. In quest’ambito verranno anche sospesi i voli diretti e indiretti da e per i paesi in questione.

“Nel mondo la pandemia è nella sua fase più acuta. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti dagli italiani in questi mesi. È per questo che abbiamo scelto la linea della massima prudenza”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha commentato l’ordinanza.
“Non possiamo permettere contagiati dall’estero. In Italia – ha osservato il premier Conte – abbiamo preparato un piano di monitoraggio del contagio molto sofisticato tra le varie Regioni. Non possiamo permettere che dai Paesi stranieri arrivino persone positive e non monitorate. Per i Paesi che stanno fuori dall’UE abbiamo previsto una serie di restrizioni. Per esempio, siamo stati costretti a sospendere i voli dal Bangladesh”, ha aggiunto.

[z.s.]