Da mercoledì parte “After dark”, la mostra online post-Covid-19

foto di Michele Biasutti da “Naturomia”

06.07.2020 – 11.26 – Fruire di una mostra d’arte dalla scrivania di casa. “After dark – (il concetto di) sospensione” è soprattutto questo: una mostra collettiva, curata da Artrophia (Lucija Slavica e Naomi Druskovic), raggiungibile dal proprio dispositivo semplicemente cliccando su un link. È ciò che succederà il giorno dell'”inaugurazione” della mostra, mercoledì 8 luglio alle 21.00 (l’iniziativa proseguirà fino al 26 luglio), quando sulla pagina dedicata all’evento sul sito di Artrophia (https://www.artrophia.com/after-dark/) verrà attivato un link grazie al quale si potrà entrare nella galleria virtuale di “After dark”.

La galleria virtuale sarà accessibile anche attraverso dei qr code disponibili sia sui canali social di Artrophia che in modalità cartacea in alcuni locali del centro. Questa mostra “a distanza” così particolare rispetto alle abitudini, svela però una coerenza sorprendente tra metodi di fruizione e tema. Filo conduttore delle varie opere esposte sarà infatti l’esperienza, che ha accomunato tutti ma al tempo stesso inevitabilmente personale, della vita quotidiana dopo i mesi dell’emergenza sanitaria. Sarà compito di nove artisti, la maggior parte dei quali provenienti da Trieste, esprimere lo stato d’animo di chi ha vissuto quei giorni anomali, “sospensione” non a caso fa parte del titolo, quando la solitudine in alcuni casi ha fatto da cassa di risonanza per fragilità e paure, e l’eredità interiore che ci hanno lasciato.

Il tema di fondo sarà trattato secondo una scansione tripartita: Economia, Religione, Tempo. La prima sarà trattata dal trentino Dido Fontana e dai collage del giovane Holydays, maestro della carta di Tolmezzo.

Economia sarà invece il tema del triestino Luigi Tolotti nella sua opera, un bersaglio colpito da un revolver ad avancarica cal 44 a 25mt di distanza, e del pittore Gabriele Bonato con un quadro della serie “Fuochi Fatui”, incentrato sull’idea della falsa rivoluzione esterna della società europea contemporanea e sulle illusioni che ne derivano.

Per il Tempo invece ci sarà Davide Maria Palusa, con uno scatto di una serie dal nome, attualissimo, “Lockdown”, che prende in considerazione le conseguenze naturali e sociali del periodo di chiusura, una prospettiva simile a quella del foografo udinese Michele Biasutti, presente con un’opera tratta dalla serie “Naturonomie”.

Ci saranno poi anche Massimiliano Muner, con la sua ricerca sul rapporto tra Tempo e Verità, e Serena Salvadori con uno scatto della serie “You don’t need to touch to feel“, un progetto che narra la fine di una storia d’amore e una convivenza forzata dall’emergenza sanitaria.

Presente anche un contributo molto particolare: quello del photoreporter di Triesteprima.it Giovanni Aiello, che offrirà una serie di sguardi fotografico alla Trieste dei mesi di lockdow. Per maggiori informazioni visitare il sito www.artrophia.com o scrivere a [email protected]