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venerdì, 9 Dicembre 2022

Turismo, Fedriga ipotizza macroarea con Emilia-Romagna e Veneto

03.06.2020 – 08.30 – Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, stringerà un’alleanza con il presidente del Veneto, Luca Zaia e con il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, per una promozione turistica che consideri tutte e tre le Regioni come un’unica, gigantesca area turistica: gli eventi in una Regione varranno anche per l’altra, i turisti emiliani visiteranno il Friuli-Venezia Giulia e viceversa e tutte e tre le Regioni cercheranno di coordinarsi per il bene comune. Tutto ciò, come annota Il Gazzettino, nonostante Bonaccini sia un democratico e Fedriga un leghista; dunque al di là dei “crepacci” della politica.
Il ragionamento parte dal semplice assunto che tutte e tre le Regioni condividano un unico mare, ovvero l’Alto Adriatico; e una comune politica balneare, con spiagge sostanzialmente simili, con la rilevante eccezione di Trieste. Da ciò l’idea di creare una macroarea turistica con un’unica campagna promozionale e un’unica organizzazione.

Si tratterebbe di un’iniziativa rivolta a un turismo italiano: le pubblicità promozionali promuoverebbero Rimini come Jesolo, Riccione come Lignano, Bibione come Trieste.
A ciò si aggiungerebbero una serie di iniziativeitineranti” che circolerebbero in tutte e tre le regioni comprese nella macroarea. L’obiettivo ultimo è che il turista non visiti “solo” il Veneto, quanto anche il Friuli Venezia Giulia o la stessa Emilia Romagna.
Il progetto però soffre la diversità di tutte e tre le Regioni: diseguali i rapporti di forza, troppo diverse le città balneari, fondamentalmente diversi anche i richiami turistici. Basti considerare la diversa storia locale di tutte e tre le Regioni, ciascuna legata a un diverso periodo storico. Una gestione corretta valorizzerebbe anche le differenze regionali, ma se ciò venisse gestito senza la necessaria delicatezza, rischierebbe di far prevalere una Regione sull’altra. Grado, pur con i suoi punti di forza, non è certo paragonabile alle folle di Rimini. L’attrazione si gioca più sulla diversità culturale e naturalistica che sulla comune presenza di una spiaggia sabbiosa. Tuttavia, in un contesto turistico dove molti settori rimangono paralizzati dall’indecisione, la “mossa” delle tre Regioni altoadriatiche si caratterizza per essere proattiva e quantomeno per ricercare una (difficile) soluzione.

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Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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