Trieste, chiusi tre locali frequentati dalla movida triestina

11.06.20-07.00- A seguito della riapertura delle attività commerciali nella fase 2 nonché nell’ambito dell’attività di controllo e monitoraggio del territorio, è stato registrato un sensibile aumento degli interventi effettuati dalla Polizia di Stato e delle forze dell’ordine nei locali triestini. Principalmente i fatti sono legati a comportamenti violenti da parte degli avventori, talvolta sfociati in vere e proprie risse, connesse al consumo incontrollato di bevande alcoliche, anche da parte di minori. Soltanto nelle serate di sabato 6 e domenica 7 giugno, la Sala Operativa della Questura ha ricevuto ben 70 sollecitazioni, a cui sono seguiti almeno una quindicina di interventi operativamente delicati della Squadra Volante.

Proprio nel fine settimana, infatti, i locali del centro cittadino si riempiono di giovani che non sempre sono interessati ad osservare le disposizioni anti-Covid. In tale contesto, nell’intento di restituire alla città una cornice di sicurezza adeguata, il Questore di Trieste ha adottato diversi provvedimenti di chiusura dei locali che, nonostante le precedenti diffide, hanno continuato a non rispettare la normativa di settore.

Nello specifico, è stata prevista la chiusura di dieci giorni del “Bar Mimmo” di via
Lazzaretto Vecchio, dove in più circostanze è stata rilevata la somministrazione di
bevande alcoliche a minorenni; la Polizia Amministrativa ha rilevato, tra l’altro, un servizio di “vedetta”, organizzato dallo stesso locale, con lo scopo di avvisare i ragazzi
presenti, intenti a consumare bevande alcoliche, dell’arrivo delle Forze dell’Ordine.

E’ stata disposta, altresì, la chiusura del “Bar San Siro”, teatro di una violenta lite che
ha coinvolto più avventori, nonché di altri episodi che, per la loro potenziale pericolosità,
hanno determinato l’intervento dell’Autorità di PS, onde scongiurare conseguenze
pericolose per l’altrui incolumità.

In ultimo, il Questore ha ordinato la cessazione dell’attività del bar “Stella Rossa” di
via della Raffineria, in quanto il gestore operava senza apposita licenza e per
i numerosi interventi per liti fra avventori, ubriachezza molesta e somministrazione di alcol in totale violazione delle disposizioni in materia, oltre che delle disposizioni di contenimento anti- Covid, mentre per analoghi motivi, sono in corso ulteriori accertamenti che hanno ad oggetto altro locale della zona.

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