Tar: D’Agostino torna Presidente del Porto di Trieste

30.06.20-13.45- Il Tar dà ragione a Zeno D’Agostino: dopo aver fatto ricorso, tornerà quindi alla Presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e del Porto di Trieste.
Al contempo decade Mario Sommariva, segretario generale nominato commissario straordinario dopo la decadenza di D’Agostino.
La decisione del Tar del Lazio, accogliendo con sentenza un ricorso proposto dallo stesso D’Agostino e un ulteriore ricorso proposto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale con il sostegno di Assoporti, ha annullato il provvedimento assunto dall’ANAC che aveva decretato l’inconferibilità dell’incarico di presidente del porto di Trieste, adottato a favore di D’Agostino nel 2016.

La sentenza ha accolto soprattutto il primo motivo di ricorso, quello cioè nel quale veniva affermata la non applicabilità del divieto di conferire incarichi quando l’Ente che nomina (nella specie il MIT) è diverso da quello (l’AdSP) che aveva nominato Zeno D’Agostino quale presidente senza poteri di società partecipata dall’Autorità (la concessionaria TTP). Il TAR ha escluso, smentendo l’ANAC, che la norma sull’inconferibilità possa essere applicata estensivamente, confermando così le tesi sostenute dagli avvocati dell’Autorità.

Il TAR ha altresì rilevato che, in ogni caso, non erano stati esercitati poteri gestori dal presidente D’Agostino in TTP, ciò rilevando anche ai fini di escludere l’altra lettura “estensiva” della norma sull’inconferibilità pretesa dall’ANAC e respinta senza esitazioni dal Giudice amministrativo.

La sentenza rende giustizia in pochi giorni, della situazione molto delicata creatasi a seguito della decisione dell’ANAC, e rimette quindi Zeno D’Agostino nuovamente nella pienezza della carica e dei poteri, nell’interesse della portualità non solo giuliana. Come ha scritto il TAR, «il provvedimento con cui è stato conferito l’incarico di Presidente dell’AdSP al dott. D’Agostino era senz’altro legittimo», con ciò respingendo anche possibili interpretazioni della norma volte ad allargare a qualsiasi ipotesi diversa dalla nomina le regole sulla cd. inconferibilità degli incarichi.

Anche questo aspetto, in prospettiva, costituisce elemento idoneo e eliminare incertezze e garantire continuità all’azione amministrativa. L’Autorità può da subito quindi ricostituire l’assetto organizzativo precedente alla decisione dell’ANAC, con Zeno D’Agostino quale presidente e Mario Sommariva segretario generale, il quale, così, cesserà dalla carica di commissario straordinario dell’Ente, cui era stato nominato dal Ministro De Micheli poche ore dopo la decisione oggi annullata.

Sono molto soddisfatto per la sentenza che restituisce Zeno D’Agostino alla presidenza del Porto in un momento così importante” ha affermato il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza “che vede la chiusura della Ferriera e l’arrivo degli ungheresi nell’area dell’ex Aquila, e in cui è più che mai determinante avere una guida sicura e forte anche per l’indispensabile collaborazione con l’Autorità Portuale per lo sviluppo del Porto Vecchio”.

“Una ottima notizia per Trieste ed il Friuli Venezia Giulia” riferisce Mitja Gialuz.
“Se c’è una cosa su cui possiamo puntare per lo sviluppo di Trieste nei prossimi decenni, questa è il Porto. Teniamoceli stretti, lui e Zeno D’Agostino che da Presidente, con Mario Sommariva, lo ha fatto tornare grande” dichaira Giulio Lauri.

“Una notizia importante e attesa, una sentenza che restituisce – e finalmente lo possiamo dire – al Presidente Zeno D’Agostino il suo ruolo fondamentale nel rilancio dello scalo e nella logistica del Friuli Venezia Giulia“.
Così Dario Parisini, confermato questa mattina alla guida di Confcooperative Trieste.
“Siamo soddisfatti – ha aggiunto Parisini – anche alla luce del percorso intrapreso con D’Agostino e il segretario generale Mario Sommariva nel creare opportunità di lavoro nel Porto, uno dei volani principali dello sviluppo economico sia di Trieste, ma anche del Friuli Venezia Giulia”.

[Ultimo aggiornamento 15.56]