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lunedì, 4 Luglio 2022

Slovenia, il confine ritorna “il più aperto d’Europa”. Graduale ritorno alla normalità

13.06.2020 – 11.43 – Tutto normale, o quasi (il transito è infatti limitato ai residenti in regione), niente code e nessuna corsa al distributore di benzina o al sole della spiaggia per il momento su quello che torna a essere il “confine più aperto d’Europa”, quello italiano fra Friuli Venezia Giulia e Slovenia e in particolare i valichi di Fernetti e Rabuiese a Trieste. I due punti di confine fra gli stati erano in realtà già transitabili, solo però sulla base di motivazioni specifiche come previsto dai rispettivi decreti nazionali e questo era stato oggetto di malumori nella cittadinanza e disagio per chi era abituato ormai da molti anni a non pensare più di stare attraversando, una volta superate Muggia o Basovizza, un confine.

Le forze dell’ordine slovene mantengono presidi per il controllo di chi passa (che potrebbe quindi essere fermato per la verifica della residenza), e per la riapertura totale anche alle altre regioni italiane si dovrà attendere il 15 giugno come annunciato dal Ministro Luigi Di Maio a Lubiana, nel corso della sua recente visita; nel frattempo il teatro della politica registra la corsa all’attribuzione dei meriti (e quindi, considerata l’importanza per la Regione e per Trieste, l’aumento del consenso) per l’insperato anticipo, con reciproche dichiarazioni di soddisfazione, sullo sfondo di un oggettivo quadro che vede però il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia stessa, Massimiliano Fedriga, fortemente impegnato per la riapertura già da maggio. E una forte delusione per quella che era stata vista, qualche giorno fa, come l’occasione persa di riaprire già il primo di giugno. Ora si attende la normalizzazione completa, con la possibilità di far vela, è il caso di dirlo anche letteralmente, verso la Croazia e il mare.

[f.f.][foto di repertorio]

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