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sabato, 13 Agosto 2022

Pasquale Revoltella, l’imprenditore veneziano che rese grande la città di Trieste

16.6.2020 – 14:00 – Nato a Venezia, il 16 Giugno del 1795, Pasquale Revoltella fu il primogenito di una famiglia di macellai veneti; i suo genitori, Giovanni Battista e Domenica, infatti, avevano una bottega. Rimasto orfano del padre in tenerà età, il piccolo Pasquale ricevette una mediocre educazione, rinunciando a frequentare la scuola per aiutare la madre a mandare avanti l’attività di famiglia. Poco più che trentenne, caduta la Repubblica di Venezia, Revoltella decise di lasciare la sua Città natale per andare a cercare fortuna a Trieste.

Nel 1835, fondò una ditta per l’importazione e l’esportazione di legnami. L’impresa si affermò in breve tempo, permettendo a Pasquale di guadagnare rapidamente ingenti somme di denaro che gli garantirono di trascorrere una vita agiata e di intraprendere numerosi affari con diverse realtà triestine. Revoltella, infatti, fu uno dei primissimi azionisti della compagnia assicurativa Generali nonché consigliere del Lloyd Austriaco. E fu proprio presso la sede di quest’ultimo che Revoltella ebbe modo di fare la conoscenza del barone Carlo Ludovico Von Bruck, fondatore e presidente della suddetta società di navigazione, con il quale stringerà una duratura amicizia.

Divenuto ormai a tutti gli effetti un vero e proprio uomo d’affari, a metà ‘800, venne a conoscenza della volontà del cancelliere austriaco Klemens von Metternich di aprire un canale navigabile (Canale di Suez) a ovest della Penisola del Sinai, permettendo alle navi mercantili di passare dal Mar Meditterraneo all’Oceano Indiano senza circumnavigare l’Africa. Revoltella, che in questa faraonica operazione vide grandi opportunità di guadagno, tanto per lui quanto per la città di Trieste, si recò a Parigi per trattare con il diplomatico transalpino Ferdinand de Lesseps. Il suo entusiasmo non restò inosservato e Revoltella fu eletto vicepresidente della Compagnie universelle du canal maritime de Suez”, la quale si stava accingendo a far partire i lavori.

Nel 1860, in seguito ad un’oscura trattativa tra alcune aziende produttrici di armi e la corona asburgica, Revoltella sarà accusato di aver commesso illeciti all’interno dell’affare e sarà imprigionato per alcuni mesi. Fu scagionato e liberato nel giro di poche settimane.  Il suo amico Von Bruck, invece, anch’esso implicato nella vicenda, sarà costretto dall’imperatore a dimettersi da tutte le sue cariche; il giorno seguente al suo licenziamento, morì suicida. Ad un mese dalla sua scomparsa, si scoprì poi la sua innocenza all’interno della vicenda.

Nel 1867, Pasquale Revoltella sarà nominato barone dal kaiser Francesco Giuseppe, il quale, attraverso il conferimento di questa onoreficienza, riabilitò completamente la figura del veneziano all’interno della società triestina. Tuttavia, due anni più tardi, nel 1869, l’imprenditore e barone, morirà a causa di una malattia.

Tutte le ricchezze, accumulate nel corso della sua straordinaria carriera imprenditoriale, furono donate, come espressamente richiesto nel suo testamento, alla città di Trieste, città che lo aveva accolto a braccia aperte permettendogli di compiere una memorabile scalata sociale e di diventare uno dei suoi cittadini più illustri. Tra i suoi immobili più conosciuti ricordiamo la sua casa, situata nel centro cittadino, in Piazza Venezia (dal 1872 trasformata in museo che porta il suo nome) e la villa di campagna, oggi ribattezzata in suo onore ‘’Villa Revoltella’’, divenuta parco pubblico a disposizione della cittadinanza del capoluogo giuliano; al suo interno, vi è stata costruita una piccola chiesa  in stile neoromanico (Chiesa di San Pasquale Baylon), all’interno della quale è stato infine tumulato.

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