21 C
Trieste
venerdì, 12 Agosto 2022

Coronavirus, Crisanti su Reddit per un AMA: “Ci sta salvando l’estate”

29.06.2020 – 07.30 – Il medico e direttore di Microbiologia e Virologia all’Università di Padova, Andrea Crisanti, protagonista della strategia di lotta anti Covid-19 della Regione Veneto, la cui gestione dell’emergenza si è rivelata vincente, si è sottoposto a una sessione di AMA sul noto SocialReddit” attraverso il canale r/Italy.
L’AMA (Ask Me Anything) è una tipologia di discussione su Reddit dove una figura pubblica si presenta e accetta di rispondere a qualsiasi domanda che gli utenti desiderino rivolgergli; sebbene di solito predomini un argomento specifico; in questo caso la pandemia in corso. L’AMA viene utilizzato da normali utenti, ma è diventato famoso, perchè utilizzato negli Stati Uniti da figure pubbliche (scrittori, attori, scienziati ecc ecc) che possono così interfacciarsi al proprio pubblico in maniera informale ed efficace.
Crisanti, come ha ammesso durante l’AMA, non conosceva Reddit, ma è stato introdotto dal figlio; il dialogo emerso ha oscillato da domande strettamente tecniche a questioni personali, rivelando un Crisanti affabile, ma prudente; lontano dalle dichiarazioni “urlate” che propongono i giornali e i canali televisivi.

Tra le domande e le risposte, è interessante l’opinione di Crisanti sulla situazione statunitense, specie considerando come Crisanti abbia avuto un ruolo di gestione dell’emergenza a livello regionale, con il Presidente Luca Zaia.
Crisanti individua il problema americano nel dislivello economico-sociale tra i giovani e la popolazione: la povertà dei millenials impedisce loro l’accesso alle cure mediche.
“Io direi che il problema principale degli Stati Uniti è che ci sono un sacco di persone che non hanno accesso al sistema sanitario, prevalentemente giovani. Queste persone sono anche quelle che non rispettano le misure di restrizione dei movimenti, perché hanno bisogno di spostarsi per lavorare (tendenzialmente un reddito più basso). Questa situazione socio economica è una delle cause del disastro epidemiologico degli Stati Uniti. Non sarà possible controllare l’epidemia in america fino al momento che questa fascia di popolazione non avrà accesso ai servizi sanitari.”
Mentre sulla questione dell’immunità di gregge, Crisanti preferisce la prudenza: “Non è ancora chiaro se gli anticorpi sviluppati sono protettivi o meno”.

Crisanti reputa corretto e positivo che nella comunità scientifica vi siano state accese discussioni e continui contraddittori: solo infatti attraverso il dialogo è possibile giungere a risultati solidi: “Io direi che il dibattito all’interno della comunità scientifica è un elemento estremamente positivo che permette da una parte di avanzare la conoscenza scientifica, e dall’altro di filtrare ipotesi o interpretazioni dei dati errate. Purtroppo questo dibattito è in parte avvenuto attraverso i media, generando confusione e smarrimento nel pubblico. Posso assicurarla che è normale!”

Crisanti non ha esitazioni a lodare l’operato di Zaia: “Il rapporto con il governatore è stato durante la fase cruciale dell’epidemia improntato da uno spirito di collaborazione genuinamente indirizzata al bene pubblico. Il governatore ha avuto il merito di ascoltare la scienza e modificare la sua opinione rispetto a questa pandemia definita inizialmente da lui “mediatica”.

Probabilmente la domanda che tutti avrebbero voluto porre era sul rischio o meno di una seconda ondata; se ci sarà; e quando; e con quale intensità. Crisanti ha sconfessato gli apocalittici secondo cui la riapertura dei negozi avrebbe comportato uno scoppio dei contagi: “I casi non stanno aumentando considerando che ormai tante misure di distanziamento sono finite. In mia opinione per il momento ci sta salvando l’estate. Verso ottobre-novembre il rischio di trasmissione aumenterà con un probabile rialzo dei casi se non siamo attenti.”

Il virologo ha inoltre rassicurato sulla validità dei tamponi: “Prima di tutto il nostro test genera genera casi falsi positivi una volta su 5000. Tutti i positivi vengono ripetuti per diminuire questo problema ulteriormente”.

Mentre preferisce un cauto scetticismo sulla notizia delle acque reflue contenenti Coronavirus già nei mesi precedenti allo scoppio della pandemia: “I test utilizzati hanno una bassa specificità. Questi dati dovrebbero essere confermati con analisi della sequenza del virus. Quindi rimaniamo in attesa di conferma”.

Allo stesso modo Crisanti non smentisce la notizia di una (presunta) bassa carica virale del Coronavirus, ma rileva come non siano stati compiuti studi sufficienti per sapere se è vero o falso; altrettanto si può dire dell’assunzione di vitamina D quale prevenzione:
“Per la carica virale noi non abbiamo ancora fatto indagini statistiche che ne confermino la significatività, quindi non posso commentare con autorità. Per la vitamina D non ci sono studi doppio ciechi randomizzati per dimostrare questo, sono osservazione aneddotiche e per tanto non affidabili.”

Sull’app Immuni Crisanti ha invece dimostrato di avere seri dubbi tanto a livello di efficacia preventiva, quanto a livello di sicurezza dell’applicazione stessa:
“Mettiamola cosi: Immuni e potenzialmente una buona idea. Sono tuttavia perplesso del fatto che sia stato detto che sia necessaria una adesione di almeno il 60% per farla funzionare. Se si ottenesse questo livello di adesione, l’app sarebbe in grado di tracciare solo il 0,62 = 36% dei contatti tra le persone. Se poi si considera che la frazione dei positivi individuati con l’approccio attuale sono una frazione del totale, questo valore deve essere ulteriormente diviso, per un fattore che si stima intorno a 4. In queste condizioni l’app sarebbe in grado di tracciare i contatti di solo il 9% dei positivi. Lascio a voi giudicarne l’utilità.
Inoltre ho delle perplessità sul fatto il gestore e lo sviluppatore siano la stessa entità. Sebbene i codici siano open source la maggior parte delle persone non sono in grado di verificare se in corso d’opera siano state apportate modifiche e il loro effetto sulla operatività del sistema”.

Eppure, tra risposte prudenti e ammissioni di non poter giudicare – ad esempio sulla miglior gestione della Germania dell’emergenza Coronavirus – compare un unico giudizio tranchant, durissimo; ed è sulla gestione dell’OMSda gennaio in poi“.
Per Crisanti, infatti, è stata “Terribile. Hanno sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare“.

Fonti: Reddit, Ciao! Sono Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia dell’Università di Padova. AMA

spot_img
Avatar
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore