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giovedì, 18 Agosto 2022

Bankitalia: nel Nord-Est calo del Pil meno drammatico che nel resto d’Italia

26.06.2020 – 07.00 – Secondo la stima elaborata dall’indagine di Bankitalia sull’andamento economico nei primi tre mesi dell’anno a fronte degli effetti dell’emergenza Coronavirus, presentata nella mattinata di ieri a Trieste, il Prodotto interno lordo del Nord-Est, e quindi anche del Friuli Venezia Giulia, nel primo trimestre del 2020 dovrebbe registrare una flessione di circa il cinque per cento. Un dato positivo rispetto al quadro nazionale, dove è stato stimato un calo compreso tra il nove ed il tredici per cento.
Secondo lo studio le aspettative da parte del mondo dell’impresa sono, per quasi la metà di quelle intervistate, di un calo del fatturato superiore al 20 per cento nel primo semestre dell’anno. Al 24 giugno, sono state 11.756 le imprese del territorio regionale che hanno fatto ricorso ai crediti garantiti con i Decreti Cura Italia e Liquidità, con 570 milioni di euro i finanziamenti erogati.

Un quadro definito “un punto di partenza positivo” dal segretario regionale del Partito Democratico Cristiano Shaurli, che “pur descrivendo un quadro di forte contrazione e problematicità del quadro economico, intraveda per il Nordest e per la nostra Regione dati relativamente migliori e, accanto a settori in crisi, altri più resilienti e con opportunità da sostenere per una ripresa molto più rapida e reattiva di quella del resto del Paese”.

“Il sistema economico del Friuli Venezia Giulia sembra poter rispondere in misura meno drammatica di altri” ha commentato il responsabile Economia del Partito Democratico Renzo Liva “anche in funzione di una domanda interna che in alcuni comparti, ad esempio quanto si muove intorno alla casa e all’edilizia, sembra essere in aumento e sopperire, almeno nel breve, al drastico calo dell’export di altri comparti.”
Fondamentale ora, ha spiegato, sarà “concentrarsi su scelte, priorità e progetti che consentano di indirizzare le risorse ai settori più colpiti e a quelli che hanno effettive possibilità di recupero e rilancio anche dal punto di vista occupazionale. Una Regione speciale con infrastrutture logistiche importanti, con un colosso che resiste nella cantieristica mondiale, con realtà finanziarie mondiali e una manifattura di grande qualità e varietà, di centri di studio ricerca ed innovazione di alto livello” ha concluso “ha il dovere di emergere a livello nazionale come un territorio di punta nella tenuta e nella ripartenza economica, sociale e culturale del Paese”.

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