26.06.20-08.00- Pochi giorni fa, domenica 21 giugno 2020, è stata confermata una gradita scoperta nella zona di Fiumicello, lungo i confini della Riserva Naturale Foce dell’Isonzo. Specificatamente, il dr. Luca Lapini (Museo Friulano di Storia Naturale di Udine) e dr. Marco Luca (Corpo Forestale Regionale) hanno potuto confermare la presenza in zona di un nucleo riproduttivo di almeno 4-5 individui di sciacallo dorato (Canis aureus). Per evitare il diffondersi di informazioni incorrette e/o allarmismi infondati si vuole far sapere che la specie non è pericolosa per l’uomo, difatti si nutre principalmente di carcasse di animali morti, uccelli, piccoli mammiferi, vegetali e frutti. Le stesse accortezze che si hanno adottato per convivere con la volpe (es. recinzione di pollai) dovranno essere prese per lo sciacallo dorato, nulla di più, nulla di meno.
Lo sciacallo dorato è un canide eurasiatico di 12-15 chilogrammi di peso. In Italia è raro e protetto, contando all’incirca un centinaio di individui in tutto il territorio nazionale. La specie è arrivata naturalmente in Regione già nel 1984 in seguito ad una graduale espansione verso Nord consentita dalla decimazione del lupo balcanico, culminata nella seconda metà del XX secolo. Il suo arrivo nel nostro comune era quindi solo “questione di tempo”, visto che la specie è in espansione dai paesi limitrofi. “Questa bellissima notizia” comunica Davide Scridel, naturalista ed ecologo, “deve essere un vanto che va ad impreziosire ancor di più il nostro paese e la Riserva. Invito quindi ad ascoltare all’imbrunire delle calde notti di luglio ed agosto i meravigliosi ululati ‘malinconici’ di questi nuovi vicini, confidente in una cittadinanza che rispetterà la natura e che renderà questo piccolo paese della Bassa uno tra i più ricchi e rispettosi della biodiversità.”