Caso “Centro Stupri”, San Daniele del Friuli fa mea culpa e si scusa

29.06.2020 – 08.55 – Dopo il caso dei sette ragazzi che avevano nominato il proprio gruppo “Centro Stupri“, stampando delle magliette apposite e sfruttando il nome per prenotare una cena e una festa in discoteca, il dramma mediatico continua ad allargarsi, sull’onda dell’indignazione Social. In questo caso, dopo aver chiuso prima la discoteca a Lignano e successivamente il ristorante a San Daniele del Friuli, è il sindaco di quest’ultima città, Pietro Valent, a sentire di dover fare le sue scuse; sebbene i ragazzi provenissero per lo più da Udine.
Pietro Valent ha infatti lanciato sui Social l’hashtag #centroscuse per esprimere il proprio rincrescimento e il proprio dissociarsi dall’azione dei sette giovani.
La proposta, rivolta agli abitanti della cittadina di San Daniele, è di scegliere un’immagine e condividerla accompagnata dall’hashtag #centroscuse al fine di “esporci tutti insieme e far sentire la nostra voce“. Il sindaco, quindi, ha postato una panchina rossa con l’hastag #centroscuse, accompagnando il gesto con un brano di una sua concittadina che aveva raccolto un forte numero di condivisioni via Social.

Una ragazza sandanielese, Ginevra Morgante, aveva infatti scritto su Facebook:
“Viviamo in un periodo in cui i messaggi sbagliati sono tanti e viaggiano velocemente, e pensiamo che in questo momento abbiamo un’ottima opportunità per fare un passo avanti e provare a lanciare un messaggio giusto. Dissociarsi non è una soluzione, perché la violenza contro le donne e il razzismo esistono, come esistono tante altre tristi verità che vanno oltre l’odio e la rabbia che possiamo esprimere, e prendere le distanze attaccando chi sbaglia non porta ad alcun risultato”.

“Prendiamo una posizione nei confronti dei temi che riguardano questi episodi, nel tentativo di dare il buon esempio a chi non ne capisce la delicatezza. #centroscuse, perché tutti nell’arco della nostra vita siamo stati un po’ colpevoli: di aver fatto una battuta, di aver trattato con superficialità questi argomenti, di aver chiuso gli occhi, di non aver difeso la dignità delle donne e quella degli uomini. In merito a questa riflessione vi proponiamo di scegliere un’immagine dal vostro rullino fotografico e condividerla accompagnata dall’hashtag #centroscuse al fine di esporci tutti insieme e far sentire la nostra voce”.