La triestina Sara Gama campionessa d’Italia con le sue Women. Retrocesso il Tavagnacco

25.6.2020 – 15:35 – La Juventus Women è campione d’Italia per la terza volta consecutiva; a dichiararlo il Consiglio Federale riunitosi nel primo pomeriggio per convenire in merito agli esiti finali dei campionati di Serie A e Serie B femminili. I partecipanti hanno votato all’unanimità per assegnare il tricolore alle bianconere. A riportare la notizia, alcuni minuti fa, l’emittente Sky Sport 24. L’idea iniziale era quella di non assegnare alcun scudetto ma successivamente il presidente FIGC Gabriele Gravina ha cambiato idea, grazie anche alle polemiche e ai malumori generatisi nelle scorse settimane negli ambienti societari e tra i tifosi.

Un titolo tutto sommato meritato, poichè l’undici bianconero capitanato dalla trentunenne triestina Sara Gama, nel corso della stagione non ha subito alcuna sconfitta, mettendo a segno 44 punti maturati con 14 vittorie, 2 pareggi e 48 gol segnati. Al terzo anno di nascita, dunque, la Juventus femminile conquista il terzo campionato di fila andando ad arricchire il proprio palmarès che conta già sei titoli nazionali: tre Serie A, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Il commento social di Sara Gama:

Un immenso grazie al nostro club e a chi lo rappresenta” – ha esordito la calciatrice triestina sui suoi canali social – la Juventus ha saputo confermare con il suo impegno costante quanto crediamo nella crescita di questa parte del calcio. La perseveranza e il sacrificio nel lavoro ci hanno premiato anche quest’anno, un anno difficile per il nostro Paese, ma anche per il nostro piccolo movimento.
Il terzo scudetto in tre anni di vita (della sezione femminile bianconera, ndr): lo dedico con fierezza al mio club dove ci sentiamo professioniste ogni giorno” – ha concluso Gama.

L’algoritmo:

La classifica finale della massima serie femminile è stata stilata con il controverso algoritmo il quale ha mantenuto la Juventus Women in testa con un punteggio di 61,3 ed è in base a questo criterio è stata stabilita anche la qualificazione della Fiorentina in Champions League. Confermate, altresì, le retrocessioni di Orobica Bergamo e UPC Tavagnacco; la seconda, supportata anche dalla politica locale del Friuli Venezia Giulia, si è dichiarata pronta a fare ricorso.