Caso D’Agostino, Serracchiani e Patuanelli pensano a una soluzione giuridica

11.06.2020 – 15.23 – Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico potrebbero trovare un originale collante a un’alleanza politica che va diventando sempre più sfilacciata proprio grazie alla decadenza dalla carica di Presidente dell’Authority di Zeno D’Agostino, a seguito della sentenza dell’ANAC.
La deputata Debora Serracchiani e il Ministro dello Sviluppo Economico “triestino” Stefano Patuanelli hanno infatti entrambi proposto un emendamento alla legge richiamata dall’ANAC per sancire l’inconferibilità della doppia carica di Presidente dell’Authority e del Trieste Marine Terminal; se approvato l’emendamento permetterebbe di re-integrare nella sua funzione Zeno D’Agostino. Il testo stabilirebbe infatti che l’incompatibilità non c’è se uno dei due incarichi non ha né remunerazione, né risulta operativo. Qual era poi il caso con D’Agostino. L’emendamento, avendo effetto retroattivo, permetterebbe di “salvare” il Presidente.

Attualmente la collaborazione Serracchiani-Patuanelli ha permesso di nominare Mario Sommariva Commissario Straordinario, onde porre una “pezza” sulle problematiche economico-giudiziarie immediatamente sorte.
L’emendamento rimane però una proposta; non esente dall’opportunismo politico caratteristico di una vicenda che fa infiammare gli animi.
È ancora infine da constatare quale sarà l’esito del ricorso al Tar del Lazio.