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venerdì, 9 Dicembre 2022

Serie A femminile, dilettanti o professioniste? Morace: ”Professioniste solo quando fa comodo!”

20.5.2020 – 20.00 – Si è tenuta nella giornata di ieri la tanto attesa assemblea del Consiglio Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, chiamato a pronunciarsi sulla prosecuzione della stagione calcistica italiana, ferma ormai dallo scorso 9 Marzo a causa del rapido diffondersi della pandemia da Covid-19 nel nostro paese. La decisione presa in merito, rispecchia quella auspicata dalla Lega Serie A nelle scorse settimane: i campionati professionistici di A, B e C dovranno riprendere, con il termine massimo per la chiusura delle competizioni fissato al 20 Agosto 2020. Il Consiglio Federale, quindi, ha dichiarato concluse, le competizioni collocate sotto l’egida della Lega Nazionale Dilettanti, quindi, il campionato di Serie D e tutte le categorie inferiori, ivi compresi i campionati femminili dalla Serie B in giù.

Resta in sospeso, invece, il destino della Serie A Femminile, per la quale si è deciso di temporeggiare per verificare, nei prossimi giorni, le condizioni di ripresa, in base all’applicabilità dei protocolli sanitari da parte dei Club. La decisione finale, tuttavia, spetta ora al Ministero dello Sport il quale ha annunciato che ‘’la decisione definitiva sulla ripresa del campionato sarà presa dal Governo il 28 Maggio’’.

Se andiamo ad analizzare la questione, focalizzandoci sul destino della corrente stagione della Serie A Femminile, movimento che da anni lotta per entrare a far parte del calcio professionistico, ma ad oggi, 20 Maggio 2020, ancora considerato sport dilettantistico, possiamo renderci conto come la Federazione si comporti ambiguamente nei confronti del calcio in rosa. A riguardo si è espressa Carolina Morace, ex giocatrice, allenatrice e commentatore sportivo.

Il commento di Carolina Morace:

Il calcio femminile italiano – ha dichiarato – vive nella discriminazione più totale. E’ trattato secondo ciò che più fa comodo: una volta da professioniste e una volta da dilettanti, serve immediata chiarezza!”.

La scelta sul futuro della stagione sportiva 2019/2020 si doveva prendere ben prima – ha continuato Morace. Le premesse per cui il calcio maschile debba riprendere le conosciamo tutti e sono un bagno di sangue. Nel femminile no. Non capisco perché accomunare i due mondi. Si parlava di professionismo e le ragazze sono dilettanti, per cui non ho proprio capito il protrarre fino ad oggi il destino della Seria A femminile. Non è che possono essere professioniste o dilettanti quando fa comodo” – ha concluso il coach veneto.

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