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venerdì, 2 Dicembre 2022

Rosolen: “6 milioni dal Fondo Sociale Europeo per far ripartire il lavoro”

18.05.2020 – 19.38 – Un aiuto consistente alla situazione lavorativa post lockdown Covid-19 giunge per il Friuli Venezia Giulia dal Fondo Sociale Europeo: sono sei milioni per interventi straordinari e per iniettare di liquidità il tessuto sociale e produttivo locale.
Di questi, tre milioni e mezzo di euro serviranno quali incentivi alle imprese per l’assunzione di disoccupati con contratti di lavoro a tempo determinato o a tempo indeterminato e altri due milioni e 400mila euro verranno destinati a investimenti in nuove tecnologie, all’acquisto di dispositivi digitali e alla formazione specializzante. Quest’ultima misura si rivolge a imprenditori e dipendenti, lavoratori autonomi e responsabili amministrativi o soci di cooperative e punta a incentivare e diffondere lo smart working laddove le circostanze siano compatibili con un rapporto di lavoro a distanza.

Sono gli interventi illustrati dall’assessore alla Formazione e al Lavoro Alessia Rosolen nel corso del webinair tenutosi ieri pomeriggio.
“L’emergenza di queste settimane – ha illustrato l’assessore regionale nell’incontro – ci ha indotti a mettere mano al documento “Pianificazione periodica delle operazioni – PPO – Annualità 2019“, approvato dalla Giunta regionale il 22 marzo.
Quel piano programmatico prevedeva incentivi alle imprese per l’assunzione di disoccupati e la trasformazione di rapporti di lavoro ad elevato rischio di precarizzazione in rapporti a tempo indeterminato nei riguardi di persone residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno 5 anni. Abbiamo scelto di allargare le maglie del provvedimento, riconoscendo l’incentivazione a favore delle imprese anche per assunzioni a tempo determinato legate alla stagionalità e connesse a settori particolarmente colpiti dell’emergenza COVID-19, per sostenere le imprese del territorio regionale nella fase di riavvio delle proprie attività conseguenti alla chiusura determinata dall’esigenza di mettere in campo misure finalizzare a contenere e arginare la diffusione del virus. Questo significa che gli incentivi saranno concessi a ogni tipo di assunzione, sia a tempo determinato che indeterminato, sia per i part time che i lavori stagionali. Gli incentivi sono quindi legati all’assunzione, ovvero a garantire una forma di reddito legato al lavoro alle persone. Per un anno e otto mesi abbiamo puntato sulla stabilità dell’occupazione e sulla congruità della remunerazione: restiamo convinti che quei principi siano la stella polare, ma oggi dobbiamo ridare fiato al mercato del lavoro”.

A margine dell’incontro, Rosolen ha aggiornato i dati della cassa integrazione in deroga: “Rispetto ai numeri diffusi questa mattina, c’è un aggiornamento rilevante che mi sembra opportuno e doveroso rendere noto: sono 7mila 359 le domande trasmesse all’Inps complessivamente, 1562 quelle inviate nella sola giornata odierna”.

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