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mercoledì, 10 Agosto 2022

Niente amici e amiche, per Conte non sono affetti stabili. La libertà, in Italia, resta un privilegio

03.05.2020 – 09.23 – Tante cose vengono e passano nel corso di una vita: amori d’adolescenza, dolore, occasioni di lavoro e di carriera, sposi e fidanzati; persino i figli vengono al mondo, stanno per qualche tempo con noi e poi proseguono il loro cammino da soli, non sempre al nostro fianco. Una delle poche cose che perde veramente di rado l’importanza è la vera amicizia; tant’è, che mi ritrovo, dopo molti anni, ad avere sempre i miei due primi amici d’infanzia fra i numeri da chiamare per primi nell’elenco dei contatti di emergenza.

Eppure, per il governo italiano di oggi, le cose scritte, cantate, disegnate, recitate, vissute da quando l’uomo si è alzato in piedi a oggi, non sono sufficienti: gli amici non rientrano nell’elenco delle persone che è consentito incontrare, in quanto non sono affetti stabili. Ci si chiede se qualcuno sia forse stato troppo stanco, quando ha detto una cosa di questo genere, o se si tratti semplicemente di aver capito male. Su quanto miope, persino crudele questa decisione possa essere, avrà modo il presidente del Consiglio di riflettere fino al suo prossimo pronunciamento; forse rileggendo, nel frattempo, Plutarco. Per ora, ci sediamo attendendo ancora alla finestra, pienamente consapevoli, vedendolo passare poco più in là, di come un animale domestico agli occhi di chi scrive i decreti venga prima dell’uomo.
Quanto sia importante l’amicizia è stato detto e ripetuto dagli psicologi e dai sociologi, persino dagli economisti e dai giuristi, innumerevoli volte: la solitudine è regina dell’oggi, e avere amici ci salva. La mancanza di rapporti d’amicizia ha effetti negativi sulla qualità e durata della vita; è stato calcolato che equivalgono, in termini di maggior rischio di morte prematura, a quelli del fumo costante di sigaretta. Le nostre connessioni sociali non sono fatte solo di Internet e meriterebbero molta più attenzione di quella che dai primi di marzo a oggi il Governo ha dato, impegnato a districare la ridda di provvedimenti e autodichiarazioni che, per fortuna, adesso almeno in parte scompare.
Se accettiamo che la salute mentale vuol dire anche dare un significato e uno scopo alla propria giornata, che non sia solo il lavoro fatto nell’attesa di tornare a essere liberi in uno Stato che la libertà, oggi, l’ha cancellata per decreto, proviamo a dare qualche spunto tratto banalmente da testi di psicologia che si possono leggere spendendo un po’ di tempo su Google, per aiutare il premier Conte a capire perché l’amicizia sia importante:

  • in un’amicizia, due persone condividono e confrontano le loro idee, le loro impressioni, le loro opinioni su quello che sta succedendo attorno a loro: si sostengono a vicenda. Questo aiuta moltissimo ad affrontare i problemi che incontrano;
  • sapere di non essere da soli ma di avere qualcuno da cui andare in un momento di bisogno accresce il senso di sicurezza, difende dalla paura, riduce lo stress;
  • di fronte a un problema pratico, poter aver l’aiuto di un amico significa ridurre grandemente l’impatto emotivo che lo stesso ha, anche sulle piccole cose di ogni giorno. In due, una difficoltà che sembra insormontabile può trasformarsi in niente;
  • lo scambio, la condivisione razionale che caratterizza l’amicizia rispetto ad altri sentimenti è un elemento estremamente importante: fare qualcosa, anche una piccola cosa, assieme a qualcuno con cui ci si trova bene e la reciprocità del gesto diventa un fattore importante per continuare il cammino di ogni giorno.
  • Per ultima, e non per importanza, la gioia della compagnia, anche se si sta a un metro di distanza e magari solo per mezz’ora. Una risata, una battuta, un ricordo, l’uscire per un minuto dalla serietà della situazione.

Solo due cose distruggono una vera amicizia (non il sesso, il denaro o la politica): la malattia mentale, e la morte. Il presidente del Consiglio ora in carica non riuscirà a distruggere le amicizie; per vedere se potremo tornare a essere cittadini degni di questo nome e ad avere di nuovo un Parlamento e una Costituzione, non resta altro per ora che attendere la prossima scadenza e il prossimo annuncio a reti unificate.

[r.s.]

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Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

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