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domenica, 25 Settembre 2022

Lavoratori dello Spettacolo manifestano in piazza Verdi

31.05.20-09.30- Si sono ritrovati nuovamente in piazza Verdi ieri, alle 15.00, i lavoratori dello spettacolo: questa volta, dopo il presidio del 9 maggio, i lavoratori hanno organizzato una manifestazione regionale in cui gli artisti in varie città hanno portato i loro strumenti per esibirsi in performance live. Chiedono un reddito di continuità e confronto vero, essere presenti ai tavoli delle discussioni. Un rappresentante dei lavoratori comunica “Le cose non andavano bene neanche prima, il Covd19 ha solo amplificato la situazione.. ciò che ci auguriamo è quello di cambiare in modo netto il sistema che ormai non funziona da molto”. Più di cento, all’incirca, le persone presenti a chiedere “reddito, sicurezza, salute e libertà”.

Di seguito l’appello nazionale “Stato di agitazione permanente della cultura e dello spettacolo”:

Siamo lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura italiana, riuniti in un Coordinamento nazionale di realtà, collettivi e movimenti autonomi indipendenti, che si riconoscono negli art. 4, 9 e 33 della Costituzione Italiana, nella cultura etica del lavoro, nei suoi doveri e nei suoi diritti.

Ma siamo anche tutte le cittadine e i cittadini che hanno fame di cultura!

Il 19/05/2020 abbiamo inviato il Documento Emergenza alle Istituzioni, chiedendo espressamente di essere ricevuti con urgenza entro il 30/05/2020, per discutere su:

• Un reddito di continuità che traghetti il comparto culturale fino alla ripresa piena dei singoli settori e ne tuteli e garantisca l’esistenza, salvaguardando i rapporti di lavoro in atto, anche attraverso incontri politici e tecnici, quindi alla presenza di ministeri e INPS;

• Un tavolo di confronto tecnico-istituzionale immediato sulla riapertura, fra lavoratrici, lavoratori, sindacati, governo e istituzioni, che abbia come priorità: salute per lavoratori, lavoratrici e pubblico; protocolli di sicurezza; finanziamenti pubblici; strumenti di riforma, sia per la ripartenza in presenza, che per una virtualità sostenibile e democratica.

Qualora non ricevessimo risposta, preannunciamo la proclamazione di uno stato di agitazione permanente, con Manifestazioni unitarie nelle principali piazze italiane, fino allo sciopero di tutto il comparto e di tutte le azioni che riterremo più opportune.

Partecipare all’evento vuol dire partecipare in forma simbolica ad una grande mobilitazione nazionale per la Cultura, per ribadire tutte e tutti insieme che nei processi di ricostruzione il ruolo della Cultura è sempre stato fondamentale.

La discussione dell’evento sarà anche il contenitore comunicativo e informativo di tutte le manifestazioni, happening, flashmob ed iniziative territoriali e locali.

La Cultura è un bene comune, vogliamo ribadirlo in questa grande manifestazione di piazza virtuale, pronti, quando sarà possibile, a scendere tutte e tutti insieme in una grande piazza nazionale!

Qui la petizione
https://bit.ly/PetizioneChangeOrgConvocateciDalVivo

[m.p.]

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