Fabbriche venete: chi è infetto non contagia i colleghi

19.05.2020 – 10.00 – La Regione Veneto raccoglie i primi risultati positivi in ambito lavorativo: appena quattro contagiati su 1.518 lavoratori testati al tampone; “In azienda gli infetti non hanno diffuso il contagio. Pare che le misure di contenimento applicate sotto i capannoni stiano funzionando”.
Ad annunciarlo Michele Mongillo, il medico che ha seguito per la Regione Veneto questo esperimento pilota, il primo a livello nazionale, per capire quale sia il rischio di propagazione del virus nei luoghi di lavoro. “La percentuale di positivi, tutti asintomatici, è decisamente sotto le aspettative. Il che induce a pensare che il rischio sia contenuto“.

L’analisi, coordinata dalla task force antivirus della dottoressa Francesca Russo, dirigente del Dipartimento prevenzione della sanità regionale, ha preso in considerazione 9 aziende di medie e grandi dimensioni dell’area padovana, colpita dal primo focolaio Covid-19.
Otto di queste hanno continuato a lavorare senza sosta, appartenendo alle categorie dei servizi essenziali, producendo risultati rilevanti e positivi: in sette di queste (Acqua Vera, 232 lavoratori testati, Luxardo, 60, Maschio, 186, Malvestio, 215, Parker, 89, Sacchettificio Nazionale Corazza, 241, e Brembana & Rolle, 108), tutti i tamponi hanno dato esito negativo.
Dai test fatti si è scoperto che il 3,5% dei dipendenti era stato infatti contagiato senza accusare sintomi e ha superato la malattia sviluppando gli anticorpi. I malati inconsapevoli non hanno infettato quasi nessuno, pur continuando a lavorare.

[Fonte Il Corriere della Sera]