Piano per la Mobilità Urbana Post Covid, il sostegno del Partito Democratico di Trieste

21.05.2020 – 17.20 – «La mobilità dolce va bene per il tempo libero, ma per andare a lavorare o in futuro per andare a scuola il traffico continuerà ad essere quello di prima, quindi non possiamo spendere soldi per fare piste ciclabili che toglierebbero spazio ad auto e ai bus».
No, non è un dialogo di “Ritorno al passato”, ma una dichiarazione dell’assessora a Città territorio, urbanistica e ambiente del Comune di Trieste Luisa Polli.
Affermazioni che dimostrano che l’emergenza Coronavirus non ha insegnato nulla ai nostri amministratori e che confermano una volta di più che a questa Giunta manca completamente una visione e un’idea di futuro.

La crisi che stiamo vivendo, affermano i consiglieri comunali del Partito Democratico, dove la questione ambientale non è affatto estranea, e l’aumento delle biciclette sulle nostre strade in questi primi giorni di riapertura, per non parlare della significativa diminuzione delle concentrazioni di diossido di azoto registrata in tutte le principali città europee a seguito dello stop alle auto imposto dalle restrizioni antiCovid, ci spingono a promuovere con forza ancora maggiore la ciclabilità, tanto più che le stime parlano di un 75% in meno di passeggeri sui mezzi di trasporto pubblico locale, che significa un prevedibilissimo forte aumento del traffico nei prossimi mesi.

Sosteniamo le proposte delle associazioni Tryeste, FIAB, UISP, Legambiente, Friday For Future, Bora.La, Zeno, Link e Spiz, che nelle scorse settimane hanno promosso un percorso di progettazione partecipata di un Piano per la Mobilità Urbana Post Covid e sposiamo, facendocene carico nelle sedi deputate, la loro richiesta di convocare un Consiglio comunale straordinario sul tema.

[c.s]