#scopriAmoSGT: Intervista a Raffaele Toniolo, pluricampione e istruttore di Judo

12.5.2020 – 14:00 – Continua il nostro ciclo di interviste, in tempo di Covid-19, alla scoperta degli istruttori e degli atleti della Società Ginnastica Triestina. Dopo le prima due puntate dedicate alla Ginnastica Artistica maschile e femminile, quest’oggi, cambiamo completamente sport, per immergerci nel mondo delle arti marziali; più nello specifico in quello del Judo, antica arte di combattimento giapponese nata a fine ‘800 ma divenuta disciplina olimpica solamente ottant’anni dopo, in occasione delle Olimpiadi di Tokyo 1964. Quest’oggi, abbiamo raggiunto per via telematica, Raffaele Toniolo, triestino, classe 1966, judoka, istruttore presso la Società Ginnastica Triestina, nonchè cofondatore e direttore tecnico dell’Accademia Akiyama di Settimo Torinese (TO).

Ci racconterebbe un po’ del suo background sportivo personale?

Ho cominciato a fare sport da giovanissimo praticando nuoto a livello agonistico fino ai 14 anni. Dai 14 ai 17 anni ho praticato a livello agonistico anche atletica leggera.
Dall’età di 10 anni ho cominciato a praticare judo e questa disciplina sportiva mi è entrata nel sangue e a tutt’oggi la pratico.

Come agonista ho vinto medaglie ai ”Campionati Italiani Assoluti” e ”Campionati Italiani Juniores”, ho vinto 3 Coppe Italia e 4 titoli italiani universitari e ho vestito in diverse occasioni la maglia azzurra.

Da sempre ho creduto nel binomio studio/sport, infatti, ho terminato il mio percorso di studi laureandomi in Fisica all’università di Torino. Ora lavoro per una grande multinazionale nel campo dell’Informatica per Enti Locali ed Aziende Sanitarie.

Nonostante  i successi ottenuti in ambito sportivo mi sono, fin da giovane, appassionato anche all’insegnamento del Judo. Assieme ai mie due fratelli (Massimo e Pierangelo) abbiamo acquistato un immobile a Settimo Torinese (TO), dove anche io ho risieduto fino al 1998, ed abbiamo formato la Società Akiyama Settimo Torinese. Questa società, caso più unico che raro nello sport italiano, da 24 anni è la prima in classifica nazionale ed è la società dove si è formato e si allena tutt’ora il Campione Olimpico di Rio 2016 Fabio Basile. Oltre ai successi in campo nazionale gli atleti che si formano e si allenano in questa società hanno vinto medaglie alle Olimpiadi, Mondiali, Europei, Giochi del Mediterraneo e alle Universiadi. In questo momento ci sono ben tre atleti che si allenano per questa società che sono qualificati per l’Olimpiade di Tokyo.

Quando ho deciso di trasferirmi a Trieste, per sposarmi con Monica Barbieri, (NDR:grandissima campionessa di judo degli anni 80 e 90), ho cominciato la mia attività di insegnamento presso la Società Ginnastica Triestina dove tutt’ora insegno. Relativamente invece all’Akiyama Settimo rimango il Direttore Tecnico oltre che uno dei tre proprietari assieme ai miei due fratelli.

Dal 2002 la sezione Judo della Società Ginnastica Triestina è ininterrottamente la prima società della Regione FVG in classifica Nazionale e la sua posizione ogni hanno è sempre tra le prime 15 società d’Italia. Sotto la mia guida e quella di Monica Barbieri i nostri atleti hanno vinto 146 medaglie alle finali nazionali (45 oro, 32 argento, 69 bronzo). Oltre a queste medaglie nazionali 19 atleti hanno partecipato ai Campionati Europei, 5 agli EYOF e 11 ai Campionati Mondiali e alle Universiadi.

Dal 2005 sono entrato a far parte dello staff tecnico Nazionale. Per la precisione: dal 2005 al 2008 mi sono occupato delle squadre Nazionali Under 18 e Universitarie, dal 2009 al 2012 mi sono occupato delle squadre Nazionali Under 18 e Under 21, dal 2013 al 2014 sono stato Direttore Tecnico Nazionale e dal 2017 ad oggi mi occupo delle squadre Nazionali Under 18 e Under 21.

Perché la scelta di dedicarsi allo sport e perché quel tipo di sport?

Come ho già anticipato, faccio sport sin da giovanissimo e non saprei vivere senza praticare sport. Tra tutti gli sport che amo e che ho praticato ho scelto il Judo in quanto lo ritengo uno sport completo dal punto di vista fisico, formativo da un punto di vista mentale e caratteriale, fantastico da un punto di vista di rapporti interpersonali.
Avvicinare i giovani a questa stupenda disciplina e farla conoscere sempre di più è uno dei miei obiettivi; poi poco importa se da grandi diventeranno Campioni Olimpici, ingegneri, medici o grandissimi lavoratori. Quello che mi piace è ritrovarli sempre, anche a distanza di molti anni, e di ascoltare come hanno plasmato le loro vite senza mai dimenticare quanto hanno imparato sul tatami.
Lo sport aiuta a diventare cittadini migliori, il judo insegna anche il rispetto verso il prossimo (NDR: sul tatami è l’avversario) valore di cui al giorno d’oggi se ne sente molto bisogno.

In qualità di istruttore SGT, di quale corso si occupa e a quali atleti è indirizzato?

Io alla Società Ginnastica Triestina mi occupo dei corsi agonistici sia quello per over 15 che quello per under 15.

Che consiglio darebbe ad un bambino che si avvicina per la prima volta al mondo del Judo?

Vieni a praticare Judo perché scoprirai dentro di te alcune qualità e caratteristiche che non pensavi di avere ma soprattutto imparerai a relazionarti con rispetto con gli altri e a credere di più nelle tue possibilità.

Come sta affrontando il Judo questo infausto periodo di emergenza coronavirus?

In questo delicato momento di emergenza sanitaria stanno per essere emanati protocolli, da parte del CONI ed approvati dal Comitato Scientifico presso il Ministero dell’Interno, che permetteranno, per tutta la durata dell’emergenza, di praticare Judo in sicurezza.