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lunedì, 5 Dicembre 2022

Messaggi dal futuro. Briciole

24.04.2020 – 12.59 – Jarabe de Palo [*], nell’unico suo brano che io conosca, cantava: “è un mondo difficile e vita intensa… felicità a momenti e futuro incerto”! Se non fosse per la vita intensa, che non intravedo neanche al telescopio, sembrerebbe una frase coniata ad hoc per il momento! Presente e futuro si confondono e si rincorrono, mentre il passato con la sua normale bellezza o bella normalità, come preferite, ce lo siamo quasi scordato! Cosa ci aspetta? Quali e quanti piccoli passi dovremo percorrere per avvicinarci a questo futuro incerto? Forse nessuno al momento è in grado di capirlo.

Per intanto, a proposito di passi, ci hanno concesso di farne qualcuno, dopo un rapido calcolo geometrico, rispolverando reminiscenze scolastiche del P greco! Vabbè la geometria non è mai stata la mia passione, quindi non ho partecipato ai calcoli e mi sono preso una pausa dalla troppa intensità di vita per starmene un po’ tranquillo sul divano. Ma voi invece, sportivoni avidi di aria aperta, ve lo ricordavate ancora come erano fatte le scarpe? Ora almeno si può uscire per l’ora d’aria (40 minuti, secondo la questura) senza il rischio di incappare nel braccio violento della legge: non servono più sotterfugi, scuse penose, giustificazioni più ridicole di quelle che portavamo a scuola dopo aver saltato per la settima volta l’interrogazione di fisica e chimica, materie che ora ci sarebbero tanto utili per sviluppare qualche teoria complottista o testare un vaccino a base di Amuchina sul nostro profilo Facebook! Prima di questa umana concessione governativa in giro si vedevano le cose più disparate, qualcuno usciva persino con la tartaruga al guinzaglio per poter star fuori più a lungo! A proposito di tartarughe, una possibilità sarebbe pure quella di testare un vaccino su di loro, così avremmo i risultati circa tra 80 anni!

Nel frattempo hanno riaperto le librerie, l’ho annunciato con giubilo a un paio di miei clienti della tabaccheria, che con altrettanto entusiasmo hanno risposto: “Ah… le avevano chiuse?” Vabbè! Ulteriore novità poi, dalla scorsa settimana sono diventate obbligatorie pure le mascherine all’aperto! Credo che correre o fare un qualsiasi sport indossandola sia una specie di tortura medievale, e figuriamoci come sarà in luglio o agosto! Per fortuna è un problema che io, dotato di un fisico scultoreo naturale, non mi pongo! Per il resto ho notato che a qualcuno la mascherina sta proprio bene, l’unico che non la mette mai è il nostro amato premier con le fossette, altrimenti il suo fascino ne risentirebbe e rischierebbe di perdere qualcuna delle sue fan stile Simon Le Bon anni Ottanta! Anch’io in negozio sono costretto a indossarla sempre e ricevo molti più complimenti estetici di un tempo, anche se non sono convinto siano proprio complimenti! Vabbè tanto sulle possibili conquiste femminili per il momento ci abbiamo messo una pietra sopra, non sono portato per le relazioni a distanza, specialmente se non si tratta di distanze di spazio, ma di tempo, quando la mia donna si posiziona nel futuro incerto! Nel futuro più prossimo, sembra ci sarà pure una App per monitorare le infezioni che con il solito buonsenso e spirito goliardico italico hanno chiamato “Immuni”, così per sdrammatizzare un pochino il momento! Molti sono già sul piede di guerra, perché non vogliono farsi controllare dal grande fratello. Potrei quasi essere d’accordo se non ci controllassero già, quando gli stessi scaricano l’applicazione per scoprire “che verdura sei?” Devo ancora decidere se scaricarla, o se entrare nel movimento No-App ! Sono un po’ più seccato per il fatto di dover comprare un cellulare nuovo a mia madre, dopo il Motorola che le avevo regalato quando siamo passati dalla lira all’euro!

Insomma l’unico modo per affrontare il momento è quello di vivere alla giornata, senza troppi progetti o proclami, percorrere il tempo a piccoli passi, in pratica tirare a campare, nell’attesa che si possa tornare almeno a “tirare a Campari”! Soprattutto è fondamentale pensare al futuro con ottimismo, alla spensieratezza di un bagno notturno, alla bellezza di una spiaggia all’alba o al tramonto, poiché in altri orari, arrostiti dal plexiglas, sarà impossibile avventurarsi sulla battigia! Sembra che al mare potremo andare, ma solo nelle spiagge della nostra regione; i valdostani sono incazzatissimi, ma sono una minoranza, e in tempi di emergenza abbiamo capito che le minoranze contano ancora meno che in tempi normali! Dai sorridiamo! Affrontiamo questo percorso verso il futuro con ottimismo! In fondo mancano solo un anno e due mesi all’estate!

[m.l.][* a grande richiesta! Vedo che leggete i miei pezzi! È vero la canzone è di Tonino Carotone, non di Jarabe de Palo!]

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