La 1L del Liceo Galilei si racconta

03.04.2020 – 18.30 – Interessante l’iniziativa promossa dalla prof.ssa Teresa Travaglia, docente presso il liceo Galilei di Trieste che, prendendo spunto da un articolo di Alessandro D’Avenia, ha proposto ai suoi studenti di 1L di riflettere sul loro modo di vivere questa situazione particolare di quarantena e di “reclusione” in casa propria.
Quello che ne è uscito è davvero sorprendente perché, accanto alle note un po’ tristi, c’è sicuramente anche molta bellezza e profondità di pensiero che dedichiamo a tutti voi lettori.

Disegno di Matteo Covacich, classe 1L LIceo Scientifico Galileo Galilei, Trieste
Disegno di Matteo Covacich, classe 1L LIceo Scientifico Galileo Galilei, Trieste

Simone: In questo momento casa mia è piena di tutti i valori della famiglia! Sono veramente contento di questa quarantena, perché ha fatto sì che la mia famiglia si collegasse ancora di più. Per esempio oggi io, mia mamma, mio papà e mio fratello abbiamo giocato insieme con la wii, cosa che non accadeva da tempo. È stato super divertente e spero che tutto ciò non svanisca al termine di questa quarantena, perché è semplicemente meraviglioso!🤗🤩 ‌ Una frase che possa rappresentare al meglio questo momento è: La famiglia non è una cosa importante. È TUTTO.❤

Gaia: La mia stanza in questo periodo si è riempita di pensieri, belli e brutti. All’inizio era solo piena di noia, stanchezza e poca voglia di fare. Invece in questi giorni ho pensato molto e riflettuto su di me, sulle persone che mi vogliono bene, sulle cose che mi piacciono, le mie passioni, su quanto siano belle le piccole cose e la normalità di tutti i giorni e me ne sono accorta solo ora che è stata stravolta. E mi ritrovo molto in questa frase: “La vita non è trovare te stesso. La vita è creare te stesso”. Virginia: in questo periodo complicato io e miei amici riusciamo comunque a divertirci. Ho capito che le persone a cui tengo, anche se ora sono distanti, sono comunque vicine. Nicolò: in questi giorni di noia, oltre a studiare di più, cerco di pensare ai bei momenti passati insieme ai miei amici. Anche se li conosco da poco, mi sono già divertito tanto grazie a loro. “L’amicizia non è vedersi tutti i giorni, ma volersi bene tutti i giorni, con la certezza di esserci sempre.”Marta: sto sfruttando questo tempo per conoscermi meglio, per capire i valori fondamentali per me. Inoltre, in questo periodo, la mia vita frenetica si è presa una piccola pausa e devo dire che mi sento più rilassata.Tommaso: ho imparato a non sottovalutare la scuola, tappa fondamentale della propria vita e ho avuto modo di riflettere su me stesso e su ciò che vorrò far nel futuro. Una frase che mi rappresenta in questo momento: “C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà” Nicole: grazie a questa quarantena ho scoperto molti lati di me che prima non conoscevo. Ho scoperto la mia passione per lo studio: prima che succedesse tutto questo studiavo controvoglia, adesso, invece, appena trovo un momento libero lo sfrutto per studiare perché mi rilassa. Ho scoperto la mia passione per materie scolastiche che prima non avevo, cosa molto gradita da me perché così studio con più voglia. Sto leggendo molto, cosa che prima non facevo e ogni libro mi regala emozioni nuove, mai provate prima. Mi sto allenando tutti i giorni: mi sveglio alle 8:00 e mi alleno finché posso perché ho scoperto che mi cambia completamente la giornata. Infine metto tutta la mia passione per svolgere anche un piccolo lavoro, perché con un po’ di amore e di forza di volontà anche il più piccolo dei lavori, se svolto bene, porta tanto! Ploy: questa quarantena ha riavvicinato le famiglie, ha rafforzato i cuori e ha dato speranza, torneremo ad abbracciarci e ci stringeremo più forte di prima e tutti avranno trovato il loro lato nascosto, perché di tempo ce ne abbiamo e chi vuole può riscoprirsi un’altra volta e fidatevi, io l’ho fatto e so che ci si meraviglia sempre perché si ritrova aspetti di noi stessi che mancavano per completarci. Francesca: credo che tutti, almeno per qualche minuto ogni giorno, dovremmo imparare a stare soli, lontani dai social e dal caos che essi provocano nella nostra mente. In questi giorni ho avuto più tempo per me, tempo per pensare, per dedicarmi alla lettura di un libro che mi è stato regalato, per riscoprire un album dei ricordi di quando ero piccola e per ascoltare tanta buona musica. Il tempo, così prezioso, ha inondato le mie giornate e di conseguenza è entrato nella mia stanza. Lo considero un dono speciale, da non sprecare e da condividere con le persone più care e importanti della mia vita. ‌Emanuele: ovviamente non sono felice della situazione, ma è bello passare del tempo in più con la propria famiglia. Giorgio: in questo periodo particolare le giornate sono davvero strane, ho tanto di quel tempo che mi diventa difficile scandire la giornata. In questi giorni la mia stanza si riempie di progetti; mi capita di pensare a quello che adesso non fa più parte della quotidianità; sono ossessionato dal calcio, penso a quando certe squadre (soprattutto la mia) potranno ritornare a scendere in campo. Penso a tutte le cose che mi mancano. Se dovessi riassumere quello che provo lo farei con questa frase: “Molte cose riesci ad apprezzarle ancora di più solo nel momento in cui non ci sono più”.