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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Alcuni effetti positivi (ma temporanei) derivati dalla quarantena

14.04.2020-07.30- Il periodo di quarantena che impone silenzio e traffico ridotto ha portato anche ad alcuni effetti positivi: in primis l’aumento di animali selvatici avvistati in prossimità delle città o dei porti, come la coppia di Germano Reale nella Fontana dell’Acqua Paola a Roma o i delfini davanti al Castello di Miramare di Trieste. Sebbene questi avvistamenti non siano nuovi ai nostri occhi, in quanto gli animali in alcuni periodi dell’anno vengono di più allo scoperto, è indubbio che ora hanno più coraggio di tornare a ‘riconquistare’ i propri spazi. L’attenzione sarà da porre a fine quarantena, dove bisognerà essere più cauti del solito i primi tempi alla guida del proprio veicolo. Positivo anche il caso di Venezia dove le acque, normalmente torbide e melmose, in questi giorni sono diventate così trasparenti da far intravedere i numerosi pesci che vi abitano.

Un’altro avvenimento importante è avvenuto nel nord dell’India, dove, per la prima volta in oltre trent’anni, gli abitanti del Punjab, sono riusciti a vedere la catena dell’Himalaya che si trova a duecento chilometri di distanza. Lo ha riportato la Cnn pubblicando le foto che tanti abitanti della zona hanno postato sui social media. La visione delle montagne è stata possibile grazie alla forte riduzione dell’inquinamento dovuta al lockdown per il Coronavirus.

Il calo dell’inquinamento è un’altra notizia che ci ha portato un po’ di gioia: a New Delhi, per esempio, c’è stato un calo del 44% delle polveri sottili, in tutta l’India sono ottantacinque le città che hanno registrato un calo dell’inquinamento dopo due settimane di isolamento. Anche le immagini satellitari della Nasa e dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, mostrano una drastica riduzione delle emissioni di biossido di azoto – quelle rilasciate da veicoli, centrali elettriche e impianti industriali – nelle principali città cinesi tra gennaio e febbraio.

Infine, il ‘controllo‘ quasi ossessivo di informazioni online riguardanti il virus, ha portato, in linea teorica, le persone a farsi più domande su ciò che leggono. Interrogativi che portano a riflette sulle notizie, vere o false che siano, ma soprattutto a farsi un’opinione. Inoltre, le grandi aziende, hanno cercato di ‘contrastare’ le fake news rimandando la popolazione a seguire pop-up educativi collegati al sito dell’Oms.

Tutte queste notizie, sebbene positive, sono però da considerare anche ‘temporanee‘. Purtroppo, con la fine della quarantena, molto probabilmente tutto tornerà come prima: gli animali saranno ‘cacciati via’ nuovamente dalla nostra invasione a quattro ruote, i gas nocivi torneranno a circolare come prima e noi torneremo a scorrere veloci le notizie senza soffermarci troppo. A meno che la consapevolezza riguardante la strada che avevamo intrapreso non sia così forte da risvegliarci del tutto. Sharon Stone ha scritto sui social:”Immaginate cosa potrebbe diventare il nostro pianeta se tutto il mondo lavorasse da casa per una settimana al mese“.

Ce la faremo a non essere inglobati nuovamente dal sistema?

Michela Porta

 

 

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