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domenica, 25 Settembre 2022

75° anniversario dell’Insurrezione di Trieste: 30 aprile 1945-2020

30.04.2020 – 11.08 – Settantacinque anni fa, il 30 aprile 1945, Trieste insorse contro l’invasore tedesco: uno degli ultimi atti di liberazione della città dal dominio nazifascista. L’insurrezionedi aprile” venne coordinata da don Edoardo Marzari e dal comandante Antonio Fonda Savio: protagonisti dell’azione furono infatti il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) con il Corpo Volontari della Libertà e la Guardia Civica guidata dal Podestà di Trieste, Cesare Pagnini. L’insurrezione è stata, a seconda del clima politico e del periodo storico, sottovalutata o esagerata; tuttavia va riconosciuto come i tedeschi fossero ancora presenti in forze a Trieste, asserragliati presso San Giusto, il Palazzo di Giustizia, il castelletto Geiringer, il Porto Vecchio e una manciata di altre postazioni. La presenza dell’artiglieria tedesca aveva finora impedito un assalto in piene forze, fino alla proclamazione dell’insurrezione. Gli scontri furono infatti convulsi, brutali: 31 morti e 60 feriti. Tra i caduti merita ricordare il terzo figlio di Antonio Fonda Savio, Sergio, ucciso da una granata. La notte prima dell’insurrezione, tra il 29 e il 30 aprile, i tedeschi avevano inoltre fatto saltare con la dinamite l’edificio del forno crematorio e la ciminiera della Risiera di San Sabba. Il Corpo Volontari della Libertà non riuscì a scacciare i tedeschi che accettarono di consegnare le armi solo agli Alleati; ma oltre ad aver “salvato” l’infrastruttura della città, l’insurrezione ebbe un valore simbolico, anticipando di un giorno l’arrivo dei reparti jugoslavi del Maresciallo Tito (1 maggio 1945).

Le misure di contenimento per il contagio da Covid-19 hanno impedito quest’anno di festeggiare l’anniversario, attraverso la cerimonia commemorativa che si teneva al Masso della Resistenza sul Colle di San Giusto, organizzata dall’Associazione Volontari della Libertà assieme al Comune di Trieste.
Tuttavia l’anniversario è stato ricordato dalla Federazione Grigioverde delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma che ha tracciato un collegamento tra le guerre risorgimentali, i conflitti mondiali e la “liberazione” di Trieste.
È stato il presidente Diego Guerin a rivelare come il presidente stesso della Repubblica, Sergio Mattarella, abbia ricordato Trieste con una lettera inviata alla federazione dove esprimeva “ringraziamento e vivo apprezzamento per l’impegno profuso dal Sodalizio e da tutti coloro che continuano ad adoperarsi affinché venga perpetuato il ricordo di quanti persero la vita in quei tragici giorni, in nome della libertà e per l’amore verso l’Italia e la città di Trieste“.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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