#scopriAmoSGT: Video-intervista al tecnico GAM, Tudor Trani

22.4.2020 – 13:30 – Inizia oggi il nostro ciclo di video-interviste, in tempo di Covid-19, dedicato alla scoperta della Società Ginnastica Triestina e dei suoi membri; dagli istruttori alle giovani promesse. Protagonista della puntata odierna è l’Istruttore Tecnico Societario della Ginnastica Artistica Maschile, Tudor Trani. Triestino, classe 1996, ha iniziato ad allenare, nel 2013, all’età di 17 anni, gli allievi più piccoli della categoria, intraprendendo il ruolo di aiuto istruttore. Nel 2016 ha conseguito il titolo di ‘’Tecnico GAM’’ (Ginnastica Artistica Maschile) presso il Comitato Regionale ‘’FGI – Federazione Ginnastica d’Italia’’ del Friuli Venezia Giulia, ottenendo così l’abilitazione per poter preparare i giovani atleti alle competizioni agonistiche di tipo ‘’Silver’’, organizzate su territorio italiano.

Come si è avvicinato al mondo della ginnastica?

Mi sono avvicinato al mondo della ginnastica sin dalla prima infanzia, grazie soprattutto al consiglio che la maestra della scuola materna diede ai miei genitori, suggerendo loro di farmi intraprendere questa disciplina poichè ritenuta adatta alla mia costituzione fisica.

Quando ha esordito nelle file della SGT e quali traguardi ha conseguito?

Il mio esordio tra le file della Società Ginnastica Triestina risale al 2003, quando all’età di 7 anni, sono entrato a far parte dei bambini della sezione promozionale. Nel 2011, allenato dall’istruttrice Giulia Stacul, ho ottenuto la mia prima medaglia, un oro conseguito nella specialità delle parallele pari, della categoria ‘’GPT – Ginnastica per tutti’’. Nel 2013, a Pesaro, mi sono classificato al quinto posto nella specialità del volteggio. Nello stesso anno, ho conquistato anche un terzo posto nella specialità a corpo libero nella categoria ‘’Senior’’.

Cos’è per lei la Società Ginnastica Triestina?

Per me la Società Ginnastica Triestina, prima che una grande famiglia, è stata una palestra di vita che mi ha forgiato dall’infanzia sino ad oggi. Dopo esser stato atleta prima e tecnico societario poi, oggi sono anche giudice regionale di primo grado della GAM, titolo che ho conseguito nel 2018.

Ci racconti un po’ la specialità della Ginnastica Artistica Maschile all’interno di SGT:

La Società Ginnastica Triestina offre, nella sezione GAM, la possibilità per i bimbi dai 6 ai 9 anni di mettersi in gioco, di formare il proprio corpo e, perché no, in futuro partecipare a manifestazioni ufficiali organizzate dal circuito federale della Federazione Ginnastica d’Italia.

Il nostro obiettivo è quello innanzitutto di insegnare ai bambini il rispetto delle regole, invitandoli a fare propri valori come la disciplina, l’amicizia, lo spirito di squadra e il rispetto dell’avversario. Inoltre, insegniamo ai nostri allievi a controllare il proprio corpo e a maturare la fiducia in se stessi. Il nostro compito, infatti, non è solo costruire nuovi atleti azzurri ma, prima ancora, formare persone mature, che non sappiano solo essere brave nello sport ma anche all’interno di un contesto sociale quotidiano. I nostri atleti più piccoli imparano questi valori sin dalle prime battute, attraverso il gioco e le regole della loro disciplina sportiva. Oltre a ciò, la Società Ginnastica Triestina, organizza un corso per atleti ‘’Junior’’ e ‘’Senior’’ dedicato ai ragazzi delle scuole medie e superiori, studiato ad hoc per avvicinarli alla ginnastica in maniera graduale ma al contempo professionale, facendo fare loro i più tradizionali esercizi della Ginnastica Artistica Maschile come il Flic-Flac, o il più classico Salto Indietro Raccolto.

Quanti tecnici compongono lo staff della Ginnastica Artistica SGT?

Il mio staff è composto da Simone Iona, Elia Ulcigrai, Gianni Maci e Louis Donoli e ha l’onore di poter collaborare con il prof. Fabrizio Mezzetti, già direttore tecnico regionale GAM della Federazione Ginnastica d’Italia.

Che consiglio si sente di dare a un bambino che si avvicina alla Ginnastica per la prima volta?

Ai bambini che si apprestano a prendere confidenza con la ginnastica suggerisco di affrontare la disciplina sempre volenterosi di fare e di dare ma soprattutto di essere aperti alle novità e alle sfide che gli si presenteranno d’inanzi; attitudine che tornerà loro utile tanto nello sport quanto nella vita.