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venerdì, 1 Luglio 2022

Prevenzione del contagio e trasporti, UGL: “L’annoso problema della mancanza di bagni pubblici”

26.03.2020 – 10.02 – Autisti, conducenti e misure di prevenzione dal contagio: dopo i vari decreti emanati dal governo in materia di contenimento del Covid-19, a seguito dei quali è stato disposto la chiusura totale di tutti gli esercizi pubblici e il mantenimento delle sole attività di prima necessità e i servizi essenziali – tra le quali spicca il trasporto pubblico locale – il sindacato UGL Autoferrotranvieri, attraverso il proprio segretario provinciale Giovanni Pezzullo, in una nota alla stampa vuole portare a conoscenza della cittadinanza e delle istituzioni le condizioni in cui si trovano a dover operare, per garantire il diritto alla mobilità, i conducenti della Trieste Trasporti.

“Questi provvedimenti”, scrive UGL, “hanno portato alla ribalta l’annoso problema, più volte segnalato dalle organizzazioni sindacali e mai preso seriamente in considerazione dal Comune di Trieste, della mancanza di servizi igienici ai capilinea, poiché con la chiusura dei bar i conducenti si sono trovati senza la possibilità di avere accesso a essi. Le organizzazioni sindacali si sono prodigate assieme ai capi movimento del Centro Radio all’indomani dei provvedimenti, per cercare possibilità valide per sopperire a tale mancanza, riuscendo a recuperare informazioni utili e chiedendo la disponibilità ai pochi esercizi commerciali aperti di poter far accedere ai propri servizi igienici i conducenti.
Tale situazione ha permesso di alleviare i disagi dei conducenti, ma si denuncia la totale mancanza di un che minimo interessamento delle istituzioni”. Il Comune di Trieste, secondo UGL, era a conoscenza di questa difficoltà e delle poche possibilità reperite di accesso ai servizi igienici (come quelli del Silos in Largo Città di Santos e i bagni pubblici di Piazza Ponterosso, entrambi chiusi nell’ultima settimana). “Sempre nell’ottica di alleviare i disagi ai conducenti, inoltre”, continua UGL, “grazie all’interessamento delle organizzazioni sindacali aziendali, che hanno chiesto alla Trieste Trasporti di mettere a disposizione un’autovettura e due assistenti alla clientela, e grazie anche alla collaborazione del CRAL che ha messo a disposizione recipienti utili, è stato possibile attivare un servizio di ristoro per i conducenti che distribuisce caffè e acqua agli operatori, che altrimenti sarebbero stati lasciati abbandonati a sé stessi per tutta la durata del proprio turno di lavoro. Riteniamo inaccettabile il disinteresse nei confronti di una categoria di lavoratori che si trovano anch’essi in prima linea, con tutte i rischi che ne conseguono, per continuare a garantire un servizio essenziale”.

[c.s.]

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