”19.999 leghe sotto i mari”, la nuova parodia disneyana della premiata ditta Pastrovicchio-Artibani

29.3.2020 – 17:00 – In occasione del 150° anniversario dalla pubblicazione del celeberrimo romanzo di Jules Verne, ‘’Ventimila Leghe Sotto i Mari’’, la storia del Capitano Nemo e del suo insolito equipaggio ritorna a far parlare di sé; questa volta sotto forma di graphic novel disneyana, magistralmente sceneggiata e rappresentata rispettivamente dal fumettista romano Francesco Artibani e dal disegnatore triestino Lorenzo ‘’Pastro’’ Pastrovicchio. ”19.999 Leghe Sotto i Mari” è un’avvincente racconto, pubblicato in due puntate sui numeri ‘’3355’’ e ‘’3356’’ del settimanale ‘’Topolino’’, che nel giro di quindici giorni, come è possibile constatare su vari siti web e fanpage social, ha già conquistato il cuore dei lettori. Un successo che, vista la caratura della sceneggiatura di base poteva sembrare prevedibile ma che, come spesso accade quando si pubblica un fumetto, non è sempre così scontato.

La Storia:

La storia, seppur liberamente ispirata al romanzo verniano, segue con grande fedeltà i principali passaggi dello storyboard originario. La vicenda è ambientata nel 1870; un misterioso mostro marino sta seminando il panico lungo le rotte commerciali di alcune navi mercantili nordamericane e, i pochi testimoni superstiti ai naufragi, raccontano di aver scorto nelle acque degli spettrali riflessi fluorescenti e una massa capace di muoversi ad alta velocità spruzzare acqua a grandi altezze. Il Professor Michel de Topolin (Pierre Aronnax), naturalista del Museo di Storia Naturale di Parigi, noto per aver scritto un’opera sulla vita sottomarina, viene reclutato per prendere parte di una spedizione, organizzata per far luce sulla misteriosa creatura sottomarina ed eventualmente stanarla. Assieme al suo amico, lo squattrinato marinaio O’Quack (Conseil), si imbarca sulla fregata Alabama (Abraham Lincoln), nave militare allestita dalla Marina degli Stati Uniti per compiere l’impresa. A bordo faranno la conoscenza dell’infido fiociniere canadese Ned Gamb (Ned Land).

Dopo tre mesi di infruttuosa navigazione, durante i quali il capitano Farraboot (Farragut) era quasi arrivato al punto di voler gettare la spugna, giunti nei pressi della costa giapponese, l’Alabama incrocia finalmente la misteriosa creatura marina. Dopo un inseguimento durante il quale il mostro mette a dura prova le abilità dell’equipaggio, i marinai tentano di arpionarlo ma senza riuscirci. Sentendosi sotto attacco il mostro prova a difendersi, speronando l’imbarcazione e, durante l’urto, de Topolin, O’Quack, Ned Gamb e il capitano vengono sbalzati in mare, restando per diverse ore in balia delle onde.

Quando ormai morire sembrava l’unica via per porre fine alle sofferenze delle gelide acque, ecco ricomparire dalle profondità le affascinanti luci fluorescenti; avvicinatisi a quest’ultime, i quattro lupi di mare realizzeranno di non essere al cospetto di un mostro bensì di un gigantesco sottomarino che, grazie ad un bizzarro sistema di salvataggio, farà entrare i naufraghi nella sua stiva. Una volta dentro, i marinai verranno asciugati e rifocillati da alcuni robot domestici tuttofare i quali, dopo aver dato loro delle nuove divise, condurranno i nostri eroi nella cabina di comando del sommergibile, dove faranno la conoscenza del suo inventore, l’istrionico Capitano Nemo (interpretato dal personaggio disneyano Pippo). Da questo momento in poi, come se non fossero successe già abbastanza disavventure, avrà inizio un lungo viaggio nelle profondità marine, ricco di imprevisti e scoperte inaspettate…

Il commento:

Dopo aver letto ”19.999 Leghe sotto i Mari” possiamo affermare con certezza che gli autori del settimanale ‘’Topolino’’, proseguendo nel loro approccio narrativo ricco di creatività e fantasia, sono riusciti a unire la tradizione del romanzo storico alla modernità delle più recenti pellicole cinematografiche, soprattuto grazie al realismo apportato nei disegni dal maestro, ormai veterano delle aventure di paperi e topi, Pastrovicchio, portando sulle pagine del giornale, una grande storia in grado di far sognare tutti i lettori, dai bambini, ai ragazzi, fino ai loro genitori, dando nuova linfa vitale alla leggendaria tradizione delle grandi parodie Disney la quale continua a proseguire ininterrottamente sin dai primi anni ’40.