Modelle troppo magre: taglie 34 in passerella alla Milano Fashion Week

09.03.2020 – 10.50 – Sulla passerella della Milano Fashion Week – Moda donna 2020, sfila tra le luci dei flash una modella taglia 34; e non è l’unica con questi numeri. L’utilizzo di modelle e modelli sottopeso nel mondo della moda torna ancora una volta d’attualità. A lanciare l’allarme, con una petizione su Change.org, rivolta alla Camera della Moda Italiana (che al momento ha raccolto oltre 44 mila firme), è Elisa D’Ospina, modella che da anni si batte per il contrasto ai disturbi alimentari. “Hai presente una taglia 34?” si legge nel testo che accompagna la petizione online “E’ inammissibile proporre un modello con queste misure. Ritengo opportuno che venga firmata una carta in cui tutte le case di moda si impegnano a non utilizzare mai più persone in evidente sottopeso. Chiedo inoltre” continua “la presenza di personale competente, che si occupa di disturbi alimentari, al fine di valutare l’idoneità dei casi sospetti“.

Tuttavia, tale carta non sembra aver sortito gli effetti sperati e la tendenza nel mondo della moda sembra, anzi, andare nella direzione esattamente opposta al diventare più vicina ai modelli reali delle persone, nonché più consapevole rispetto all’estetica proposta.

In merito al tema anche il mondo della politica è a suo modo intervenuto con la proposta di legge, in discussione in commissione al Senato, presentata nel 2018 dalla senatrice del Partito Democratico Caterina Bini, con la quale viene previsto innanzitutto il riconoscimento di “anoressia, bulimia e altre patologie inerenti i disturbi gravi del comportamento alimentare come malattie sociali“. Il testo indica poi una serie di progetti/obiettivo, azioni programmatiche e iniziative dirette a prevenire e curare queste malattie. All’interno della proposta di legge, inoltre, anche le indicazioni rivolte alle agenzie di moda alle quali viene vietato – pena multe fino a 100mila euro-  di avvalersi di modelle che non abbiano un certificato medico o il cui certificato attesti un indice di massa corporea di “grave magrezza o sottopeso“.

La proposta di legge che vede la senatrice Bini come prima firmataria ha già fatto una parte del percorso parlamentare arrivando, a luglio, prima della crisi di governo, fino alla discussione degli emendamenti. Mancherebbero, dunque, pochi passi al primo via libera e poi alla calendarizzazione in Aula.

Una proposta di legge analoga, presentata nell’aprile 2018 alla Camera dei Deputati, è quella della deputata Azzurra Cancellieri del Movimento Cinque Stelle – il cui iter tuttavia a Montecitorio non è mai partito – per dire stop alle modelle “taglia zero” e con la quale si stabilirebbe il divieto d’impiegare in sfilate o campagne pubblicitarie modelle con un indice di massa corporea (rapporto tra peso e altezza) pari o inferiore a 18,5, indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come livello al di sotto del quale si può parlare di malnutrizione.

(Fonte: Ansa, Euronews)