Senza chiudere un occhio: pedoni e semafori rossi. L’opinione

06.02.2020 – 12.31 – A Trieste, il fatto di cronaca del nuovo investimento in Piazza Goldoni, in pieno centro, peraltro quasi ripetizione di un episodio mortale accaduto l’anno scorso, e di altri precedenti con esiti più o meno tristi, ci porta a considerare l’atteggiamento purtroppo scorretto anche dei pedoni, e per la loro stessa sicurezza. Inottemperanti alle regole del codice della strada (di cui riporto un estratto, con gli articoli inerenti), attenti più allo smartphone che a quello che succede attorno, di fretta, distratti, isolati. Lo siamo tutti, in qualche modo, ma si è fatto seguito a un’osservazione diretta, fatta da parte di cittadini, della frequenza con cui i pedoni attraversano col rosso proprio in Piazza Goldoni: ne è uscito un dato sconfortante, qualcosa di simile a duecento in un’ora. Ed è un atteggiamento che si nota dappertutto, non solo nella centralissima piazza. L’evidenza è quella di un senso civico scarseggia, anche e soprattutto a discapito della propria incolumità; e non si può, sempre e a prescindere, portare dentro di sé la convinzione che ‘tanto a frenare sarà l’altro’, o semplicemente dimenticare che viviamo in una giungla d’asfalto. Quale potrebbe essere il “motore” per il ritornare al buon comportamento? Un discorso sanzionatorio, come peraltro previsto? Senza chiusura di un’occhio.

“Nuovo codice della strada”, Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni. TITOLO V – NORME DI COMPORTAMENTO Art. 190. Comportamento dei pedoni. 1. I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione…

[f.f.]