Coronavirus, vacilla l’economia della Slovenia: “malati” turismo e porto

26.02.2020 – 08.35 – Il Friuli Venezia Giulia manterrà, Coronavirus o meno, corridoi di merci tali da garantire il funzionamento delle infrastrutture portuali e industriali; se i danni del turismo sono ormai ben noti, con il settore alberghiero che accusa prenotazioni cancellate per l’80%, non c’è intenzione di “bloccare” il ruolo della Regione come piattaforma logistica.
Queste rassicurazioni, dichiarate dal presidente Massimiliano Fedriga nell’occasione di un improvvisato incontro a Trieste, riflettono specularmente quelle della Slovenia.
Il Ministro dell’Economia, Zdravko Počivalšek, ha dichiarato lunedì che il governo sta valutando misure per mitigare l’impatto sul mondo del lavoro. Attualmente i danni maggiori sono ovviamente per la logistica e il turismo, mentre c’è stato un crollo nel manifatturiero, con un calo degli ordini.

Sembra che l’opzione più probabile sia di attuare dei sussidi per i lavoratori, onde compensare la forzata inattività ed evitare licenziamenti dalle aziende. Una soluzione famigliare, perché già adottata dal governo sloveno ai tempi della crisi economica.
Il turismo of course ha patito le cancellazioni dei turisti dall’oriente; solo l’anno scorso, nel 2019, la Slovenia ha accolto 160mila turisti da Cina e Giappone; mentre l’Italia si è dimostrata un partner importante, con 600mila italiani in vacanza.
La Slovenia intanto si appella anche all’Unione Europea per chiedere fondi; e si mobilita per attirare turisti dalle regioni limitrofe.

Sotto il profilo manifatturiero, la ditta di Gorenje continua a essere operativa; quarta produttrice europea di elettrodomestici, impiega intorno ai 5mila operai in Slovenia. La ditta, la cui proprietà in realtà è cinese, ha avvertito che iniziano a mancare alcune componenti normalmente in arrivo dal “Paese del Dragone”. Gorenje sforna in media intorno ai 10mila elettrodomestici al giorno.

Regge invece il porto di Capodistria/Koper: le conseguenze sono attese per le prossime due settimane, considerando come le operazioni di scarico e carico delle merci si svolgano per un 30% abbondante su navi provenienti o dirette verso la Cina.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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