Bike Sharing, pronti al via con 148 biciclette. Guardando al Porto Vecchio

03.02.2020 – 14.37 – Un piede sul pedale, le mani sul manubrio: e via a “biciclettare” in città. È stato il sindaco Roberto Dipiazza il primo ad inaugurare oggi il nuovo servizio di Bike Sharing di Trieste, seguito dall’assessore Luisa Polli e dal vicesindaco Paolo Polidori. La presentazione è avvenuta in piazza della Libertà, alla presenza di una delle dieci “stazioni” di bike sharing le cui curiose colonnine sono presenti da mesi in città. A partire infatti da stasera, sarà possibile usufruire del nuovo servizio di bici “a noleggio” che mira a sviluppare una mobilità sostenibile che coniughi l’attrazione turistico-economica con l’impegno “green” sulla scia di altre città europee, dalla vicina Lubiana alla lontana Berlino.
Numeri imponenti, quelli in campo: grazie a un investimento di 390mila euro misto Regione-Comune, sono state messe a disposizione 148 biciclette (delle quali 42 elettriche), distribuite su dieci postazioni, rispettivamente Piazza Libertà-Stazione, Piazza Oberdan, Teatro Romano, Stazione Marittima, Piazza Hortis, Stazione Rogers, Barcola, Teatro Rossetti, Cumano Musei, Park Bovedo.
Le biciclette vanno prese a noleggio tramite un’apposita smartcard, il sito web www.bicincitta.com e, soprattutto, attraverso la nuova App BicinCittà, da scaricare sul proprio smartphone. Gli utenti potranno registrarsi, creare il proprio account e acquistare un abbonamento, oltre a utilizzare l’App anche per prelevare e riconsegnare la bicicletta nelle diverse stazioni.
C’è ovviamente un costo; anche se va rilevato che è piuttosto basso; tutti i viaggi sotto i 30 minuti sono gratuiti e, per festeggiare il nuovo servizio, fino al 30 giugno 2020 si potrà acquistare un abbonamento semestrale al prezzo simbolico di 3 euro. Chiaramente una “spinta” d’incoraggiamento a chi ancora è indeciso se sperimentare o meno questo nuovo servizio.

Permangono alcuni interrogativi; a partire dai rischi di furti e vandalismo in alcune zone di Trieste, quali la stessa piazza della Libertà; proseguendo poi con la scelta di avere un così largo numero di biciclette “all’antica” nonostante quelle elettriche siano ormai la norma; approdando infine all’ovvia contraddizione di una città con bike sharing, ma con un sistema di piste ciclabili ancora lontano dal completamento. A questo riguardo l’assessore Polli ha sottolineato come siano stati ampliati nella zona delle dieci stazioni i marciapiedi a disposizione. Indubbiamente i prossimi sei mesi saranno decisivi per comprendere se Trieste “xe una cita per bici“.

“In un momento di cambiamenti nella mobilità cittadina, è con grande orgoglio e soddisfazione che diamo avvio al servizio di bike sharing nella città di Trieste” ha detto l’assessore Luisa Polli. “L’obiettivo di questa Giunta è di incentivare al massimo l’utilizzo del bike sharing da parte dei cittadini, ma anche dei turisti, avvicinandoli così ad una mobilità sostenibile e condivisa”

“Siamo molto felici di far parte del Progetto BITS – ha aggiunto Gianluca Pin, direttore commerciale BicinCittà – che ci vede protagonisti insieme al Comune di Trieste per condividere e perseguire un unico obiettivo: sviluppare una mobilità differente, sostenibile, che crei una vera alternativa ai mezzi privati sostenendo in questo modo un cambiamento nelle abitudini di spostamento, una visione necessaria per contribuire alla diminuzione dell’inquinamento nelle nostre città e migliorare la qualità di vita delle persone”.

“Questa Amministrazione comunale -ha spiegato il sindaco Roberto Dipiazza – è molto attenta al tema della mobilità nelle sue più differenti declinazioni. Relativamente alla mobilità in bicicletta tutti gli interventi che stiamo portando avanti in città tengono conto di questo sempre più diffuso mezzo di spostamento usato dai cittadini, studenti e turisti. La nuova viabilità in Porto Vecchio è probabilmente l’esempio più evidente di questa nostra attenzione. A tutto ciò si somma l’esponenziale crescita in termini turistici che Trieste sta vivendo. Dovere di una buona Amministrazione è anche quello di offrire sempre maggiori e migliori servizi a tutte le persone che vivono la città avendo attenzione all’ambiente ed alla sicurezza. Questa nuova iniziativa di bike sharing va in questa direzione”.

“Da evidenziare ancora – ha concluso l’assessore Luisa Polli – che, nell’ambito del progetto CIVITAS PORTIS, in particolare nella misura 2TRS1 “Promoting soft mobility”, il Comune di Trieste amplierà e migliorerà ancora il sistema di bike sharing attraverso l’installazione di ulteriori due ciclostazioni nelle aree del Porto Vecchio (in prossimità del Polo espositivo museale, nell’area antistante i magazzini 27 e 28 e vicino alla rotatoria di accesso da viale Miramare), già state autorizzate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia”.