“Trieste città sicura”. Considerazioni, proprio parlando di sicurezza

07.01.2020 – Eccoci di nuovo a parlare di sicurezza, e lo faremo, in questo inizio 2020, con nuovi dati alla mano. Abbiamo già visto insieme, in questo articolo, che non stiamo attraversando un periodo felice dal punto di vista degli eventi pericolosi a Trieste, e purtroppo la tendenza non accenna a diminuire. Infatti dall’ultimo appuntamento con la nostra rubrica sono accaduti ulteriori episodi che meritano attenzione, e sui quali faremo oggi qualche considerazione, mentre nei prossimi articoli dedicheremo loro vari approfondimenti. Giusto per entrare nell’ordine di idee, vediamo insieme cosa è successo in città da metà ottobre fino ad oggi, e poi inizieremo ad analizzare i vari fattori interessanti del fenomeno.

Ottobre 2019:

  • aggressione con martello nel rione di Ponziana, ferite due persone
  • aggressione in un centro di accoglienza rifugiati a Fernetti, con coltello
  • arrestato un cittadino del Kosovo ritenuto “pericolo sociale di un certo peso” in scala dei Giganti (dove le indagini indicano che i fenomeni violenti si verificano da tempo, e i cui protagonisti vengono definiti da voce popolare “la gang dei Kalashnikov”)
  • la suddetta gang si rende nuovamente protagonista di altri reati e feriti
  • il killer dei due poliziotti Rotta e Demenego aggredisce, all’interno della struttura della Casa Circondariale, le guardie carcerarie
  • durante un controllo dei Carabinieri, un cittadino bosniaco viene trovato in possesso di un coltello
  • rapina e aggressione in un supermercato Despar di via del Carpineto, nel rione di Valmaura

Novembre 2019:

  • un cittadino albanese insulta i poliziotti dopo un controllo in via Madonnina, in centro città
  • un veneto ubriaco si scaglia contro i poliziotti presso il cento commerciale “Le Torri d’Europa”
  • un triestino minaccia una guardia giurata all’esterno della discoteca “Mandracchio”, in Piazza Unità d’Italia, e risulta poi in possesso di un coltello
  • vengono fermati due cittadini serbi, sempre per un controllo e sempre in centro città, in via Valdirivo; uno dei due è in possesso di un coltello a serramanico
  • controllo dei Carabinieri: tre arresti per droga e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina
  • estorsione e violenza privata da parte di due minori verso un altro minore al Mc Donald’s di piazza Goldoni, pieno centro
  • la Polizia Locale controlla un’auto sospetta in via Piccardi: uno dei passeggeri, dominicano in possesso di droga, aggredisce gli agenti
  • tre persone, forse balcanici, aggrediscono due abitanti di Muggia con spray al peperoncino e piede di porco. Nel primo caso è stato uno sbaglio di persona: cercavano un altro individuo (sembrerebbe, il secondo aggredito)
  • un uomo minaccia di uccidersi con un coltello nella stazione ferroviaria Centrale, la Polizia lo salva
  • insulti e minacce al medico del 118 accorso in via Udine per un incidente. L’autista dell’auto medica cerca di proteggerlo facendogli scudo. Gli aggressori, un italiano del meridione e un cittadino dell’est, sembrerebbero provenire dal dormitorio pubblico di via Gaspare Gozzi
  • il Questore ordina la sospensione delle attività del Mc Donald’s di piazza Goldoni per motivi di sicurezza. Chiusura temporanea
  • un cittadino italiano urla al citofono e sfonda il portone di un condominio. Riportato con fatica alla calma dalle Forze dell’Ordine
  • due ragazze provenienti da Mestre (di cui una minorenne) vengono trovate in possesso di attrezzi da scasso in via Giulia, mentre analizzavano i palazzi da “visitare”
  • rissa tra sei persone in largo Barriera, alcuni armati di bastone, provenienti dall’est Europa
  • lite all’esterno del bar Moderno, in via Carducci: interviene la Polizia. Bar Moderno viene chiuso temporaneamente per motivi di sicurezza
  • un controllo della Polizia fa emergere possesso di coltello nell’auto di un cittadino rumeno
  • un cittadino iracheno, con due complici, tenta un furto presso l’OVS di viale Venti Settembre
  • furto presso la Tergeste Nuoto di Altura e successivamente furto presso l’Organizzazione e Tutela dei Consumatori di via Rittmeyer
  • accoltellamento presso il centro di accoglienza di via della Maiolica: un armeno ferisce due pakistani
  • furto d’auto al centro commerciale “Montedoro”, Muggia
  • un cittadino sloveno sfugge a un controllo della Polizia Locale salendo con l’auto sulla zona pedonale di Largo Barriera e mettendo in pericolo i pedoni
  • presi due ladri di rame in via Caboto, un cittadino rumeno e un albanese. Spunta un coltello con lama da 30 centimetri
  • uno Stalker di origine serba minaccia di uccidere la moglie
  • controllo dei Carabinieri: una donna venezuelana è in possesso di coltello a scatto, e un triestino commette resistenza a pubblico ufficiale
  • in largo Barriera, triestino denunciato per oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale
  • in Stazione Centrale, un cittadino serbo prima minaccia i passeggeri di un treno con una pistola (finta, ma indistinguibile da un’arma reale), e poi aggredisce gli agenti della Polfer con calci e schiaffi

Dicembre 2019:

  • a Muggia, un giovane brandisce un fucile (giocattolo) e due coltelli (veri) verso gli operatori del 118
  • un minorenne viene picchiato da un ambulante rumeno (con precedenti penali) per aver suggerito a una signora di non fidarsi di un’iniziativa, in quanto potenziale truffa, in via delle Torri
  • un cittadino algerino pregiudicato e il complice palestinese vengono arrestati per furto presso l’OVS, e trovati in possesso di coltello a serramanico
  • una cittadina di origine indiana arrestata per aver fatto da passeur per clandestini
  • tre persone evadono dagli arresti domiciliari (un triestino, un campano e un rumeno); sono colpevoli di reati contro la persona
  • a Muggia viene arrestato un pluripregiudicato per furti multipli nelle villette, commessi anche in presenza dei proprietari. Successivamente vengono catturati due sloveni con 300 euro di refurtiva
  • atti vandalici in strada di Guardiella: rumeno residente a Trieste rompe il finestrino di una vettura
  • due giovani aggrediscono proprietari di un bar a san Giacomo, padre e figlio. Feroce pestaggio in mezzo alla strada: nessuno interviene
  • un ubriaco originario di Torre Annunziata viene denunciato per aver preso a schiaffi gli avventori di un bar e per aver fatto resistenza alla Polizia: accade in via Diaz
  • un iracheno viene arrestato per tentato furto presso il tabaccaio di piazza San Giovanni, era già colpevole di altri furti simili
  • un ubriaco di origini rumene sputa in faccia alle persone presso la stazione dei treni
  • un anziano buca con coltello le ruote di un camper in Largo Sonnino
  • una donna senegalese ruba vestiti nel negozio OVS
  • un pirata della strada investe un anziano sul Carso, poi scappa
  • un italiano insulta clienti e agenti di Polizia in un bar di via Settefontane
  • ladri in azione presso il ricreatorio “Padovan”
  • Aurisina: fanno saltare un Bancomat con l’esplosivo. Colpo da 50mila euro
  • nel corso del 2019, quattro minori adescati online a Trieste. Accade soprattutto tramite WhatsApp
  • giovane compiva ricettazione, sostituzione di persona e frode informatica. Aumento dei reati contro la persona via web (dai dati della Polizia Postale)

Ecco un quadro, incompleto, di quanto è accaduto nella nostra città in questi ultimi due mesi e mezzo: da metà ottobre a fine dicembre. Questi fatti, spesso letti distrattamente, ogni tanto, non fanno molta impressione. Ma messi tutti insieme, in fila, uno dopo l’altro, hanno sicuramente un altro impatto. Vero? “Trieste città sicura” diventa una frase che non sento più corrispondere al vero. È un allarme che arriva anche da rappresentanti dell’FSP (Federazione Sindacale di Polizia), che denunciano un aumento della criminalità in città e una carenza preoccupante di personale. La cosa interessante, per chi si occupa del settore della sicurezza in maniera oggettiva e asettica, è che l’utilizzo di una lista chiara di elementi consente di evidenziare tendenze, fatti e dettagli importanti, e di arrivare alle opportune considerazioni, senza preoccuparsi del “Politically Correct”. Ed è quello che cercherò di fare, in parte in questo articolo, e in parte nei prossimi, in modo più articolato e approfondito.

Iniziamo quindi con il trovare gli elementi comuni in tutti questi episodi.

  1. La prima cosa che salta all’occhio è una presenza sempre più frequente del coltello. In tasca, in auto, brandito o occultato, sta diventando uno strumento sempre più in auge tra le persone che decidono di compiere violenza o atti illeciti.
  2. A conferma di quanto già visto in precedenza, le Forze dell’Ordine sembrano non costituire più un deterrente ma, anzi, godono di sempre minor rispetto e timore da parte di chi delinque. Questo fatto è testimoniato dalle numerose resistenze e aggressioni agli agenti da parte delle persone controllate. Anche questo sarà un argomento trattato in futuro su questa rubrica.
  3. Un’altra conferma è quella riguardante la modalità attuale delle aggressioni, ossia ad opera quasi sempre di almeno due persone, se non di più, contro un singolo.
  4. L’esistenza di luoghi “privilegiati” in cui avvengono determinati eventi (come i locali succitati, che quando mancano di adeguato controllo e comunicazione con le Forze dell’Ordine, vengono chiusi per un periodo per motivi di sicurezza)
  5. L’uso di strumenti di uso comune, oltre al coltello, per fare violenza sulle vittime, come bastoni, martello, piede di porco – o più specifici, come lo spray al peperoncino.
  6. Le aggressioni vedono come protagonisti con maggior frequenza cittadini di origine straniera, spesso non da soli (e questo è un altro elemento importante al quale verrà dedicato un articolo, sia per spiegare il pericolo derivante da questo fattore, e sia per fare i giusti distinguo tra le persone, al fine di non generalizzare, non giudicare e non avere preconcetti sulle persone oneste, di varia etnia, che Trieste ha la fortuna di ospitare)
  7. gli incidenti dovuti a distrazione sono in continuo aumento.

Cosa ci dicono tutti questi fattori? E cosa possiamo fare per essere un po’ più sicuri, avendo a disposizione queste informazioni? Lo vedremo nei prossimi appuntamenti, sempre in questa rubrica, e sempre…

parlando di sicurezza.

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