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giovedì, 29 Settembre 2022

Polizia Postale e delle Comunicazioni, crescono le “truffe romantiche”. Un 2019 di indagini

03.01.2020 – 10:22 – Bilancio delle attività fatte nel 2019 per il reparto di Polizia Postale, impegnato, all’interno delle Forze dell’Ordine, nella prevenzione e contrasto ai crimini informatici, attività che vede, di pari passo con i tempi, necessità di sempre maggiore attenzione e impegno per numero e tipologia dei reati commessi. Il portale online è diventato ormai un punto di riferimento per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti, o vuole scaricare moduli e presentare denunce. Uno strumento che consente al cittadino di usufruire dei medesimi servizi di segnalazione, informazione e collaborazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni offre ogni giorno agli utenti. Quali le attività principali? Vediamole attraverso il report inviato alla stampa.

  • La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha indagato nel 2019 ben 650 persone per sfruttamento sessuale dei minori online. 8 le operazioni di rilievo condotte dagli uffici territoriali e coordinate dal Centro, alcune sotto copertura e scaturite da segnalazioni che hanno permesso di indagare su 151 soggetti. Un fenomeno insidioso è la condivisione, soprattutto tra i giovanissimi, di sticker su piattaforme di messaggistica a contenuto offensivo, violento, discriminatorio, antisemita e pedopornografico. Diverse le indagini sullo sfruttamento sessuale dei minori, come ad esempio quella avviata dal centro sotto copertura nelle Dark Net che ha consentito l’arresto di un 60enne per detenzione di materiale di sfruttamento sessuale dei minori o la cosiddetta operazione “Little Players”, l’indagine coordinata dal C.N.C.P.O. e condotta dalla Sezione Polizia Postale di Udine che, partendo da una segnalazione di un sacerdote nei confronti di un suo ex alunno, che seguiva su Instagram bambini in atteggiamenti provocanti, ha portato all’accertamento tramite una perquisizione informatica della detenzione da parte sua di materiale pedopornografico. Un’indagine più ampia ha permesso di individuare 36 soggetti che detenevano e divulgavano materiale illegale, conclusasi con 35 denunciati e 1 arrestato. Le attività di prevenzione svolte dal C.N.C.P.O hanno invece permesso, attraverso il monitoraggio della rete, di individuare 46.077 siti internet, di cui 2.287 inseriti in black list e oscurati.
  • Nell’ambito dei reati contro la persona sono state indagate 288 persone per estorsione a sfondo sessuale, stalking, molestie e minacce sui social network. In aumento anche le diffamazioni online, soprattutto nei confronti di cariche istituzionali o persone conosciute: 2426 i casi e 738 gli indagati. 514 i casi di ricatto online segnalati nel 2019. In aumento anche il fenomeno del revenge porn, con 24 persone indagate, che sarebbero di più se non ci fosse, stando ai riscontri ottenuti dalla Polizia Postale, una certa riluttanza nel denunciare. Grande impegno anche nel contrastare i reati d’incitamento all’odio, con oltre 2000 spazi monitorati per condotte discriminatorie di genere, antisemite, xenofobe e di estrema destra.
  • È in crescita anche il numero delle truffe online con oltre 196 mila segnalazioni che hanno consentito di indagare su 3620 persone. In particolare si è registrato un aumento delle truffe romantiche che ha coinvolto soprattutto donne tra i 40 e i 60 anni, indotte a versare ingenti somme di denaro tramite stratagemmi amorosi. In aumento anche le truffe legate al trading online dove molti utenti vengono attirati dalla prospettiva di guadagni derivati da investimenti “sicuri”.
  • Il Centro Nazionale Anticrimine per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (C.N.A.I.P.I.C) ha attestato un aumento di alert rispetto al 2018 dell’oltre 30 per cento, fino a raggiungere gli 82484 alert ed è quindi stata incrementata la protezione dagli attacchi cibernetici. Per il contrasto al Cyber Crime, il progetto SINC3 finanziato con fondi ISF, che mira ad estendere la rete di protezione cibernetica, ha gestito fino a 1181 attacchi cyber significativi, di cui 243 nei confronti di servizi internet relativi a siti istituzionali e infrastrutture, 938 verso aziende e pubbliche amministrazioni locali, 79 richieste di cooperazione nell’ambito del circuito “High Tech Crime Emergency”. Per la tutela delle infrastrutture critiche nazionali, il Centro, nel 2019, ha sottoscritto 7 nuove convenzioni con le società Alitalia, Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Cassa Depositi e Prestiti, E.ON, Assaeroporti, Fastweb ed Italgas, oltre al rinnovo delle convenzioni in essere con CONSOB, Dipartimento della Protezione Civile e Vodafone
  • Per contrastare il terrorismo internazionale di matrice jihadista, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, effettua quotidianamente il monitoraggio del web, affiancato da mediatori linguistici e culturali. L’attività ha portato al monitoraggio di oltre 32170 spazi web e alla rimozione di centinaia di contenuti. L’apparato di propaganda del web è costituito da vari Media Center nelle province del Califfato, che si appoggiano ai c.d. Supporter Generated Content per la diffusione del materiale di propaganda. Al fine di contrastare tale strategia di comunicazione, il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, oltre alle Forze dell’Ordine degli Stati Membri e i maggiori Internet Service Provider come Telegram, sono stati coinvolti agli “Action Day” a novembre 2019 presso la sede di Europol, a l’Aia. Le attività realizzate hanno permesso un massiccio “take down” di migliaia di gruppi, canali, account, segnalati. Mediante poi un lavoro di monitoraggio e Open Source Intelligence, si è provveduto all’analisi di tentativi di reazione dei cyber mujahid e al loro immediato contrasto. Si è constatato che i lupi solitari di matrice jihadista ricorrano sempre più spesso a esplosivi e armamenti realizzati seguendo istruzioni presenti in manuali online. Nel corso “CBRNE Action Day”, svolto sempre a novembre nella sede di Europol, l’operazione congiunta è stata rivolta soprattutto all’individuazione di manuali e tutorials online di stampo terroristico. Sono state individuate oltre 1700 risorse online da segnalare ai Provider di Servizi Internet. L’operazione congiunta ha portato inoltre attività investigative anche all’interno del Dark Web, per l’individuazione di operazioni di compravendita di materiali utili alla preparazione di ordigni.
  • C’è stato anche un incremento delle attività nel settore della propaganda online legata all’estremismo razzista e xenofobo, con forum e discussioni dedicate. L’indottrinamento anche in questo caso avviene sempre sulla rete, con un autoformazione che inizia dalla visualizzazione di contenuti di numerose board, in cui si trova ampio spazio anche per i messaggi mandati da ignoti, che minacciano azioni terroristiche che spesso risultano fake. La collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha portato gli operatori della Sezione Cyberterrorismo della Polizia Postale e delle Comunicazioni a identificare un soggetto italiano che, tramite la piattaforma 4Chan aveva minacciato l’esecuzione in data 30 agosto 2019 di un’azione terroristica sulla tratta ferroviaria Roma/Milano. Con gli opportuni controlli ci si è accertati dell’inconsistenza della minaccia.
  • Il fenomeno del financial cybercrime fa registrare 4930 casi a livello nazionale. Il phishing, fenomeno finalizzato alla captazione illecita di codici personali e dati sensibili è in aumento. In aumento anche i “Vishing” (phishing vocale) e “Smishing” (phishing attraverso messaggi ed sms).
  • La violazione dei sistemi bancari di privati ed imprese vede un aumento nel ricorso alle tecniche criminali del cosiddetto Sim-Swap. È difficile bloccare somme di denaro dopo una frode informatica perché inviate verso paesi extraeuropei (come Cina, Taiwan, Hong Kong), ma grazie alla piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network), nel 2019 sono stati potuti bloccare e recuperare più di 13 milioni e mezzo di euro su quasi 19 milioni sottratti con frode.

[a.d]

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