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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Migrante morto nel Cpr, lunedì l’autopsia. “Grande attenzione” dal governo della Georgia

23.01.2020 – 07.53 – Continua a infittirsi la vicenda del migrante georgiano morto nel Cpr di Gradisca, a seguito di botte riportate in una rissa con altri compagni di prigionia. Il deputato radicale Riccardo Magi ha lanciato pesanti accuse, affermando che si tratterebbe di un abuso delle forze dell’ordine, le quali avrebbero infierito sul giovane ventenne, decidendo di rimpatriare successivamente i due egiziani testimoni del (presunto) pestaggio. Il procuratore di Gorizia, Massimo Lia, ha tuttavia smentito questa versione, ricordando di aver verbalizzato le testimonianze dei due immigrati espulsi.
Intanto predomina un prudente clima di attesa da parte delle istituzioni e della politica, perché ancora si attendono i risultati dell’autopsia, senza dubbio decisivi nell’arbitrio delle colpe.

L’autopsia avrebbe dovuto svolgersi ieri, ma è stata rimandata a lunedì prossimo.
Un rinvio necessario “per consentirne la trasparenza” alla presenza di un consulente di parte. In queste ore, ha dichiarato l’ambasciatore di Georgia in Italia, Konstantine Surguladze, “sul posto si trova il nostro Console per incontrare il Procuratore di Gorizia che si occupa del caso”. Al momento, sottolinea, “non abbiamo alcun elemento” su come siano andate le cose. “Aspettiamo il risultato dell’autopsia”.

Da parte italiana, aggiunge il diplomatico, “ci è stata garantita l’imparzialità e la velocità delle indagini”. Da parte del governo georgiano, ha fatto sapere Surguladze, “c’è grande attenzione su quanto accaduto“. L’evento sta producendo ripercussioni nella stessa Georgia, dove il ministero degli Esteri ha incontrato l’ambasciatore italiano a Tbilisi.

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