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venerdì, 2 Dicembre 2022

La Samb in nove espugna il “Nereo Rocco”, inizia male il 2020 della Triestina

12.01.2020 – Si apre con una sconfitta il 2020 alabardato. Al “Nereo Rocco”, infatti, nella prima partita del nuovo anno, è la Sambenedettese a festeggiare, uscendo vincitrice dallo scontro (importante in chiave playoff) contro i padroni di casa della Triestina. I marchigiani giocavano in dieci dal 7′, quando Miceli si è visto sventolare il rosso dal direttore di gara Paterna per un fallo da ultimo uomo e addirittura in nove per l’espulsione di Cernigoi, al 70′, per doppia ammonizione. Sugli alabardati pesa come un macigno il rigore parato a Granoche sull’1-0, che avrebbe cambiato del tutto l’andamento della gara.

UN SOLO CAMBIO PER GAUTIERI – Per la prima gara del nuovo anno, Gautieri seleziona praticamente la stessa formazione che aveva vinto a Rimini, con l’unica novità rappresentata dall’esordio in maglia giuliana del nuovo acquisto Francesco Lodi, in cabina di regia in mezzo a Giorico e Maracchi. Lambrughi prende posto da terzino sinistro, mentre in avanti è Gomez ad affiancare Granoche. Il tecnico in seconda della Samb, Dottori (che siede in panchina al posto dello squalificato Montero) si affida invece al 4-3-3 con il nuovo acquisto Massolo che parte titolare tra i pali per i problemi fisici di Santurro. Rocchi, ancora non al meglio dopo l’infortunio, parte dalla panchina e in avanti gioca il tridente Orlando-Cernigoi-Volpicelli.

Foto di Gabriele Turco

PARTENZA SHOCK DELLA SAMB – Gli ospiti non danno alla Triestina nemmeno il tempo di entrare in campo: dopo 3′, infatti, la Sambenedettese ha già trovato il vantaggio, con Cernigoi che – su azione di calcio d’angolo – prima colpisce la traversa, poi sulla respinta mette facilmente alle spalle del portiere. Poco dopo l’episodio che potrebbe cambiare la partita: siamo al 7′ e Granoche, dopo aver raccolto un retropassaggio sbagliato dagli avversari, si sta involando verso la porta avversaria, con il solo Massolo tra lui e la rete. Miceli decide di intervenire con un fallo e, per aver interrotto una chiara occasione da gol, si becca come da regolamento il cartellino rosso, lasciando la Samb in inferiorità numerica praticamente per tutta la partita. Per mantenere un certo equilibrio, Dottori toglie Orlando inserendo un altro difensore, Di Pasquale.

TANTA FOGA, POCA LUCIDITÀ – La Triestina spinge sull’acceleratore, consapevole che l’avversario è vulnerabile e, al 10′, Lodi batte una punizione dalla sinistra sulla quale Granoche tenta il colpo di testa, che però si perde di poco a lato. Al 19′ arriva un altro episodio potenzialmente decisivo per cambiare le sorti della partita: Procaccio, in piena area della Sambenedettese, viene steso da un raddoppio avversario che il signor Paterna giudica irregolare. Il direttore di gara indica così il dischetto e Granoche si prende la responsabilità del tiro, calciando con potenza ma senza angolare la conclusione: Massolo para e il risultato rimane di 0-1 per la Sambenedettese. Manca ancora una vita, ma è di fatto l’ultimo episodio del primo tempo, con la Triestina che prova sì ad attaccare, ma senza precisione, mentre la Sambenedettese, dal canto suo, si difende con ordine evitando rischi inutili.

MASSOLO E I LEGNI SUPER NELLA RIPRESA – Il portiere ospite, già protagonista nell’episodio del rigore, oltre ai guanti indossa anche il mantello dei supereroi, producendosi in una serie di parate importanti nel secondo tempo: al 4′ su Procaccio, che calcia a botta sicura al termine di uno scambio con Costantino (entrato al posto di Gomez); al 30′ su Mensah, pescato da Lodi in piena area; all’88’ su Frascatore che lascia partire un bolide con il mancino. E, quando non ci arriva il portiere, sono i legni a dire di no agli alabardati: ne sanno qualcosa Malomo, pescato al 19′ da una punizione di Lodi, che centra la traversa e Costantino, che all’85’ di testa colpisce il palo. Lo stesso Lodi, che sforna assist e lanci a profusione per i suoi nuovi compagni, al 72′ cerca la rete con un mancino dal limite, trovando però il palo con Massolo battuto.

Foto di Gabriele Turco

SAMB: UN GOL, UN’ESPULSIONE – Mentre la Triestina si affanna a cercare la rete senza fortuna, la Samb è più cinica e sfrutta al meglio le poche palle gol che produce: così, al 61′, su una punizione di Volpicelli, Di Pasquale si avventa sulla sfera anticipando l’uscita di Offredi e trova la rete dello 0-2 marchigiano. Come nel primo tempo, però, alla rete della Samb segue un’espulsione di un giocatore marchigiano: stavolta è Cernigoi, autore della prima rete, a farsi sventolare sul naso il cartellino rosso per doppia ammonizione, dopo aver simulato un fallo. Gli ospiti si ritrovano dunque in nove, ma con un rassicurante vantaggio di due reti e con la Triestina che non riesce a trovare l’affondo decisivo. Fino al 90′, quando Paulinho (subentrato da qualche minuto a Giorico) trova su calcio d’angolo Costantino, che va a segno. Ma è troppo tardi per cambiare la partita: la Sambenedettese vince l’incontro e porta a casa i tre punti, nonostante la doppia inferiorità numerica. E la Triestina ha molto su cui riflettere.

POCA LUCIDITÀ OFFENSIVA: ATTACCANTI NON ALL’ALTEZZA? – Ennesima delusione di questa annata storta, per la Triestina, che fatica a trovare la continuità, di risultati e di gioco, necessaria per poter risollevare le sorti di un campionato sin qui esageratamente al di sotto delle aspettative. La volontà non è mancata, agli alabardati, ai quali però è mancata, come troppo spesso è capitato, la giusta lucidità per sfruttare le occasioni. Certo, da quando è arrivato Gautieri la squadra sembra almeno aver trovato una propria identità e una propria forma in campo, che nei mesi precedenti erano mancate, ma questo non ha ancora prodotto i risultati sperati. Con l’arrivo di Lodi a centrocampo, la squadra ha guadagnato qualche tempo di gioco: le transizioni avvengono più velocemente e la palla arriva prima agli attaccanti, che però paiono spenti, spaesati, incapaci di segnare: Granoche non sta attraversando certamente un buon momento, ma tra i calciatori a disposizione di Gautieri chi può prenderne il posto? Le risposte, probabilmente arriveranno dalla società, che si sta muovendo per acquistare almeno un altro paio di giocatori, uno per reparto dopo l’innesto di Lodi a centrocampo. In difesa, nelle ultime ore, è circolato insistentemente il nome di Silvestri, ex compagno di Lodi proprio al Catania.

Triestina – Sambenedettese 1-2 (3′ Cernigoi (S), 61′ Di Pasquale (S), 90′ Costantino).
Triestina (4-3-1-2): Offredi; Formiconi (68′ Mensah), Codromaz (57′ Gatto), Malomo, Lambrughi; Giorico (73′ Paulinho), Lodi, Maracchi (57′ Frascatore), Procaccio; Gomez (46′ Costantino), Granoche. A disp.: Matosevic, Steffè, Ermacora, Scrugli, Cernuto, Salata. All.: Carmine Gautieri.
Sambenedettese (4-3-3): Massolo; Rapisarda, Biondi, Miceli, Gemignani; Gelonese (82′ Carillo), Angiulli, Frediani (73′ Grandolfo); Orlando (9′ Di Pasquale), Cernigoi, Volpicelli (73′ Rocchi). A disp.: Santurro, Fusco, Trillò, Bove, Piredda, Garofalo, Panaioli, Rea. All.: Gianluca Dottori.
Arbitro: Paterna (Teramo). Assistenti: Gualtieri (Asti), Massimino (Cuneo).
Note: Serata fresca, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Volpicelli, Cernigoi (Sa), Maracchi, Frascatore, Granoche (Ts) per gioco falloso, Malomo (Ts) e Rapisarda (Sa) per reciproche scorrettezze. Espulsi: Miceli (Sa) al 7’pt per fallo da ultimo uomo, Cernigoi al 25’st per doppia ammonizione. Recupero: 2′ e 4′.

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