La Reyer stoppa la rincorsa dell’Allianz

12.01.20 – 19.57 – La stagione scorsa Trieste vinse entrambi gli scontri con Venezia, quest’anno la storia si ripete, ma al contrario. I biancorossi dopo un buon primo quarto hanno incassato un colpo tremendo nel secondo, non riuscendo a rialzarsi se non nel finale, quando però la Reyer con i suoi giocatori più esperti ha saputo trovare i colpi da KO. L’espulsione di Jones quando la gara era ancora giovane ha costretto a un utilizzo di Washington, l’unico che per caratteristiche gli assomigliava, maggiore di quanto fosse previsto (28:54) e di quanto permettesse la sua attuale condizione. La banda lagunare voleva approfittare della pausa di Cremona e dello scivolone della Fortitudo contro Pesaro, Trieste, invece, alla vittoria del fanalino di coda voleva rispondere, cosa che avrebbe permesso di agganciare Treviso nella speranza di buone notizie da Pistoia.

Com’era immaginabile, Washington è a disposizione ma parte in panchina, a fargli spazio è Justice, chi invece c’è dall’inizio è Cavaliero, piazzato da Dalmasson su Tonut in un duello ad alto tasso di caffeina, come a voler esaudire la richiesta della curva nord durante la coreografia: “vogliamo gente che lotta”. Insieme a lui nello starting five ci sono altri veterani come Peric e Fernandez, due che Venezia l’anno scorso l’hanno battuta due volte su due.
Proprio una magia del “Lobito” manda a canestro Mitchell che sblocca, il boato sulla sucessiva tripla di Jones è il biglietto da visita del muro biancorosso allo spicchio veneziano ma Bramos si presenta da fuori (5-7).
Vecchia guardia triestina esaltante all’inizio con Cavaliero a mettere in movimento Peric (alla fine miglior marcatore con 17 pt e 9 rimbalzi) per il gioco da tre del sorpasso al termine di un parziale di 5-0. L’ala croata sente vibrazioni da ex e nel primo quarto si presenta in versione ustionante per i difensori orogranata, Cavaliero mette la tripla del +5.
La Reyer non si danna l’anima, Trieste difende di squadra e si rivede qualche contropiede di quelli dell’anno scorso. Parziale giuliano di 9-2 e a 57” dalla fine del primo quarto entra Washington. Jones trova la tripla del +9 ma Tonut a un sospiro dalla sirena rimette i suoi in carreggiata (23-17)

Mitchell scippa Tonut e fugge a canestro, Jones in transizione manda Trieste in doppia cifra ma la Reyer senza strafare risale la china e le triple finali di Chappell e De Nicolao riportano avanti Venezia. Poco dopo storie tese sotto il tabellone biancorosso tra Jones e Vidmar che si scambiano parole non contenute nella Bibbia e finiscono entrambi espulsi. Ci guadagna Venezia, che con un gioco da tre di Watt va avanti di 4. Parziale reyerino di 15-2: merito di lagunari più precisa e capace di serrare i ranghi dietro, demerito dei biancorossi, meno lucidi, che non trovano contromosse e non vedono la luce da fuori. Emblematica una maratona di Cavaliero tutto attorno al perimetro con due tentativi in sequenza, entrambi infruttuosi. Gli orogranata aprono l’intervallo lungo mostrando muscoli, il parziale di 8-23 dei secondi 10′ non ha bisogno di ulteriori commenti.

L’emorragia non si arresta al ritorno sul parquet, i ragazzi di De Raffaele vanno in doppia cifra con Udanoh e la tripla di Stone li manda al massimo vantaggio fin lì (33-49). Altro eloquente break di 14-3 lagunare ma Fernandez e Peric hanno ancora forza di combattere e trovano in Mitchell una sponda per l’orgoglioso controbreak di 12-4, l’Allianz si riavvicina ma la irreale preghiera esaudita di Chappel sullo scadere fa supporre che gli dei del basket esistano e stasera non siano favorevoli a Coronica e soci (48-61).

L’Allianz però rientra e mostra l’alabarda: tripla di Elmore che ne mette cinque personali di fila (55-61), riporta a una cifra lo svantaggio e consiglia a De Raffaele un minuto per pensarci su. Le bombe di Mazzola e Chappell sono raggelanti sia perchè ristabiliscono il +12 sia perchè la copertura biancorossa resta un’idea. Washington pesca dalla tasca due triple. Ultimo quarto combattuto ma la bomba di Bramos a 2′ dal termine (+14) fa sparire l’Allianz dal finestrino veneziano. Finisce con la schiacciata senza difesa di Chappell e i cori irrisori dei veneti (72-81).